Airbnb: Codacons, via 30.000 annunci dopo tassa su affitti brevi
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 2 mag. – Trentamila annunci di case in affitto tramite Airbnb disattivati in Italia dopo l’entrata in vigore della tassa sugli affitti brevi e sanzioni per complessivi 180 milioni di euro in capo all’azienda per non aver versato gli importi dovuti in attesa della decisione di merito del Tar Lazio. Lo riferisce il Codacons riportando i dati che emergono da una istanza presentata dai legali di Airbnb al Consiglio di Stato lo scorso 28 aprile, in cui si chiede di annullare con urgenza la sentenza del Tar del Lazio del 18 ottobre 2017 che aveva respinto il ricorso dell’azienda contro la tassa introdotta in Italia in base alla quale gli intermediari immobiliari – portali online o agenzie tradizionali attive nel mercato degli affitti turistici – devono raccogliere le tasse dovute dai proprietari di casa e trasmettere i relativi dati all’Agenzia delle Entrate.
Il Codacons riferisce anche che e’ intervenuto nel giudizio dinanzi al Consiglio di Stato “a sostegno delle ragioni di Airbnb, in quanto la tassa in questione crea disparita’ di trattamento tra operatori del settore e crea distorsioni del mercato e delle tariffe a danno degli utenti finali”.
“Come si ricordera’ – prosegue il Codacons – il Consiglio di Stato lo scorso 13 dicembre aveva ordinato al Tar di discutere nel merito e in tempi rapidi le questioni sollevate da Airbnb sula tassa sugli affitti brevi, ritenendo ‘meritevoli di un attento apprezzamento’ i rilievi sollevati dall’azienda. Anche l’Antitrust aveva evidenziato effetti distorsivi della concorrenza derivanti dall’introduzione dei suddetti obblighi in danno di Airbnb e a vantaggio degli altri operatori che, pur svolgendo il medesimo servizio, sono esonerati da ogni forma di onere nel pagamento dell’imposta da parte dei locatori!”. (AGI) Red/Ila (Segue)
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Tags: affitti, Airbnb, Consiglio di Stato, tassa
