4 Agosto 2006

Air One paga salato il suo weekend nero

Air One paga salato il suo weekend nero

“Troppe infrazioni“. Multa da 150 mila euro, che potrebbe triplicare, per i disservizi di fine luglio

ROMA Una stangata si abbatte su Air One, come sanzione per i disagi provocati ai passeggeri nel “weekend nero“ di fine luglio. L`Enac, l`ente nazionale per l`aviazione civile che ha compiti di vigilanza sul traffico aereo, ha rilevato infrazioni al regolamento comunitario che sancisce i rapporti tra compagnie e viaggiatori, e ieri ha emesso la sentenza: la compagnia dovrà pagare 150 mila euro, che potrebbe salire a 450 mila se i soldi della sanzione non venissero versati entro due mesi. “In relazione ai disagi dei giorni scorsi, ed in particolare di domenica 30 e di lunedì 31 luglio, che hanno comportato numerosi ritardi e cancellazioni – spiega l`Enac in una nota in cui illustra il provvedimento – sono state riscontrate 22 violazioni da parte di Air One rispetto a quanto sancito dal Regolamento Comunitario n. 261/2004, che stabilisce le regole comuni europee in materia di compensazioni e assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo e di ritardi prolungati“. Nella fattispecie, Enac ha rilevato che delle 22 infrazioni al regolamento, 10 sono state commesse a Roma Fiumicino, 5 a Catania, 3 a Genova, 2 a Milano Linate, 1 a Verona e 1 a Palermo. Nella sostanza si imputa alla compagnia la cancellazione dei voli all`ultimo momento, i ritardi, la mancanza di informazione per i passeggeri. Va detto che nei giorni incriminati, Air One si è prodigata per alleviare i disagi dei passeggeri, offrendo ristoro e ospitalità in albergo nei casi di ritardi più gravi (per esempio quello di Verona), la pezza tuttavia non ha emendato lo strappo. Da qui la sanzione decisa dall`aviazione civile. Qualora Air One provvedesse volontariamente al pagamento delle “singole contestazioni in misura ridotta entro 60 giorni dalla notifica, l`importo che la compagnia dovrà corrispondere sarà di circa 150.000 Euro“, dice ancora la nota. Se invece la compagnia “non volesse conciliare in misura ridotta i pagamenti per le contestazione formulate dall`Enac secondo il Regolamento di riferimento, l`importo che dovrà corrispondere potrà raggiungere un massimo di circa 450.000 Euro“. Si tratta della prima “volta che viene applicato il Regolamento“, ricorda nella nota il presidente Enac Vito Riggio sottolineando che questi “provvedimenti non intendono penalizzare le compagnie aeree, ma rappresentare un deterrente affinché situazioni difficili e di forte disagio per i passeggeri, come quelle che si sono verificate negli ultimi giorni, non abbiano più a ripetersi“. Il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, rispondendo ad un question time alla Camera, ha detto che l`Enac, agendo come ha agito, “ha raccolto il nostro invito pressante a comminare sanzioni significative“. L`idea, insomma, è che nessuna compagnia possa indurre disagi ai passeggeri cavandosela con una multa simbolica. Bianchi ha anche sottolineato come i poteri di controllo e di sanzione dell`Ente vadano rafforzati: “Il problema più sostanziale – ha spiegato – è che, in riferimento a quello che è successo in questi giorni per Air One ma che si è dato anche in altre occasioni, il tipo di controllo che l`Enac può esercitare non è così ficcante come probabilmente la gravità delle situazioni che si determinano richiederebbe. È questo il motivo per cui ho indirizzato nei giorni scorsi, dopo aver parlato con il presidente dell`Enac Vito Riggio e con il presidente di Air One, una specifica direttiva nella quale l`Enac viene invitata ad effettuare ulteriori e più specifici controlli“. I quali – ha aggiunto il ministro – “anche se di gran lunga migliori di quanto non si facesse fino a pochi anni fa, sono sostanzialmente controlli di carattere amministrativo, cioè sulla regolarità delle documentazioni di bordo e via dicendo“, quindi non particolarmente stringenti rispetto alla qualità dei servizi resi ai passeggeri. A non essere soddisfatti della multa comminata alla compagnia, sono i consumatori: “A fronte di ben 22 violazioni del regolamento UE – dice il Codacons – sanzionare un colosso come Air One con 150.000 euro è ridicolo oltre che oltraggioso per i tantissimi passeggeri rimasti coinvolti nell`episodio: 150.000 euro semmai dovrebbe essere il valore della multa per ogni singolo volo soppresso, considerato che i viaggiatori hanno subito danni per milioni e milioni di euro“.

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