Air One, fine della corsa
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fonte:
- Il Secolo XIX
Il Consiglio di Stato respinge l`ultimo ricorso e spiana la strada ad Air France-Klm
La partita (quella giudiziaria) è chiusa. Ora si attende l`esito di quella politica, per conoscere il futuro di Alitalia. Ieri il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da Ap Holding, che aveva chiesto la sospensione della trattativa in esclusiva in corso con Air France-Klm. Una decisione che pone fine a un contenzioso che rappresentava una mina vagante sul negoziato. Entra ora nel vivo la partita più delicata della vicenda: quella sui contenuti dell`offerta condizionata che il board del gruppo franco-olandese ha approvato lunedì e che arriverà sul tavolo del presidente di Alitalia, Maurizio Prato, venerdì prossimo. L`attesa pronuncia dei giudici della quarta sezione di Palazzo Spada è giunta nel pomeriggio di ieri dopo l`udienza delle parti interessate, che si è svolta in mattinata, e dopo la riunione della camera di consiglio. Oggetto di discussione sono stati sia la richiesta di sospensiva presentata da Air One che la richiesta relativa all`annullamento della decisione adottata dal Tar del Lazio. All`udienza hanno preso parte i legali di Air One con l`avvocato Angelo Clarizia, di Alitalia con Massimo Annoni e Francesco Gaetano Scoca, gli avvocati dello Stato in rappresentanza del ministero dell`Economia e della presidenza del Consiglio, la Regione Lombardia con Ernesto Stajano, il Codacons con Carlo Rienzi, Air France con Filippo Pacciani. Il Consiglio di Stato ha ritenuto di poter escludere che “il modus procedendi“ seguito nella seconda fase della vendita di Alitalia “possa aver precostituito una posizione di illegittimo vantaggio a favore di Air France-Klm in vista dell`eventuale successiva formulazione di offerta pubblica avente ad oggetto la partecipazione azionaria del ministero dell`economia“. I giudici hanno, inoltre, rilevato che la procedura si è svolta “fino al momento dell`individuazione della migliore offerta non vincolante, con modalità idonee a garantire la piena concorrenza tra i potenziali acquirenti e la parità di accesso ad ogni informazione loro utile, senza che la stessa appellante nulla eccepisse al riguardo praticamente fino alla conclusione della fase de qua“. I giudici del Consiglio precisano, poi, che questa vicenda “resta del tutto estranea l`ulteriore determinazione di Alitalia Spa di ridefinire la propria operatività sull`aeroporto di Malpensa, determinazione che risale, per vero, al piano industriale approvato dal cda, in data 7 settembre 2007, in epoca ben anteriore alla trattativa per cui è causa, e che è destinata a restar ferma quale che sia l`operatore con cui in concreto si realizzerà la prevista integrazione“. Ap Holding aveva annunciato ricorso al Consiglio di Stato subito dopo l`ordinanza emessa dal Tar il 20 febbraio scorso che aveva respinto la richiesta di sospensiva ritenuto che non sussistono “i presupposti dell`accoglimento dell`istanza cautelare, sia per la carenza di elementi di irreparabilità del danno sia per la mancanza di fumus boni iuris“. Successivamente, la sentenza di merito aveva confermato la legittimità della decisione assunta il 28 dicembre scorso dal governo e dall`azionista di maggioranza di Alitalia di aprire la trattativa in esclusiva con Air France-Klm. L`attenzione degli addetti ai lavori può concentrarsi, ora, sul documento che Air France-Klm presenterà a Maurizio Prato. Le condizioni poste dal gruppo franco-olandese, secondo il quotidiano La Tribune, sarebbero “estremamente dure“. Innanzitutto, l`offerta pubblica di scambio sulla quota del 49,9% “potrebbe essere lanciata sulla base di un prezzo inferiore a quello inizialmente previsto di 35 centesimi per azione“. Ma c`è di più. “Anche il piano di ristrutturazione potrebbe essere più drastico del previsto“, con una maggiore riduzione dell`attività di lungo raggio e maggiori esuberi. “Chiedere al sindacato un giudizio al buio è impossibile. Vogliamo conoscere quel piano di cui non sappiamo nulla“, ha detto il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani. “È un atteggiamento serio – ha aggiunto – di una forza sindacale comprendere cosa contiene questo piano, sia dal punto di vista degli investimenti, sia dal punto di vista del rilancio della compagnia“. francesco ferrari
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