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7 Luglio 2002

Air One, biglietti più cari per i sardi

Dopo Alitalia e Meridiana anche il gruppo Toto applicherà la tassa anti-crisi. Codacons: è illegittima


Air One, biglietti più cari per i sardi

Da lunedì aumento di 6 euro sulle tre rotte ?protette?



Biglietti aerei più cari sui voli ?sardi? di Air One, protetti dalla continuità territoriale. Da domani le tre rotte in mano alla compagnia (Cagliari-Milano, Alghero-Roma e Alghero-Milano) costeranno ai passeggeri 6 euro in più all?andata e 6 euro in più al ritorno. Facilissimo tirare le somme, l?aumento vale ben 12 euro o, se preferite, poco più delle vecchie 23 mila lire.
È l?effetto dell?11 settembre che continua a pesare sui voli da e per la Sardegna, tanto che Air One dà al balzello un nome ben preciso: ?Surcharge assicurativa?, la tassa che molte compagnie aeree hanno cominciato ad applicare dopo la tragedia delle Torri gemelle per far fronte, sostengono, all?impennata dei costi assicurativi. Sui cieli dell?Isola è comparsa qualche mese fa con Alitalia (che la chiama ?Crisis surcharge?) e Meridiana, ora Air One ne segue l?esempio.
Poco importa che l?Antitrust stia indagando sul caso: la famigerata tassa è infatti finita nel mirino del garante della concorrenza che ha aperto un?istruttoria dopo la segnalazione del Codacons che preme per la restituzione ai passeggeri della YQ charge (è la sigla stampata sui biglietti). Una tassa su cui anche l?Enac si è fatto un?idea, visto che ha già inviato una ?diffida? alla compagnia di bandiera e a quella dell?Aga Khan, seppure senza alcun risultato. Tra vedere e non vedere, in attesa che si faccia chierezza, Air One si prende il sicuro e fa decollare la ?sua? surcharge assicurativa, nel pieno rispetto delle pari opportunità.
«Eravamo gli unici che ancora non l?applicavamo – spiegano all?ufficio stampa di Roma – la compagnia non può permettersi di sopportare ancora gli altissimi costi legati all?aumento delle spese assicurative, anche perché è prevedibile che i tempi del contenzioso aperto dall?Antitrust saranno piuttosto lunghi». La spiega così anche il direttore della Divisione passeggeri di Air One, Giorgio De Roni: «I costi delle assicurazioni sono lievitati in modo esponenziale. Finora, contrariamente ad Alitalia e Meridiana, abbiamo evitato di introdurre la tassa sui voli sardi ma non potevamo andare oltre. Mi auguro che la nostra decisione porti le autorità competenti a chiarire e affrontare il problema una volta per tutte: al momento dell?offerta per i voli della continuità territoriale, antecedente ai fatti dell?11 settembre, nessuno poteva immaginare che i prezzi sarebbero lievitati tanto e, d?altronde, la perseveranza con cui le altre compagnie hanno mantenuto la tassa contestata dimostra che non ci sono alternative per far fronte a questi costi aggiuntivi». De Roni ricorda anche che «il 6 maggio la nostra compagnia aveva introdotto la tassa su tutti gli altri collegamenti, escludendo la Sardegna, consci del disagio arrecato ai sardi e a chi viene in vacanza nell?Isola. Da mesi abbiamo sollevato il problema nelle sedi opportune: l?Enac non può continuare a dire che la tassa non si può applicare, deve dare una risposta su come affrontare questi costi aggiuntivi». Intanto il Codacons continua la sua battaglia: «Stiamo per ricorrere al giudice di pace – spiega Pina Zappetto – con il caso specifico di un passeggero. Mancano i presupposti per applicare questo balzello, illegittimo perché in contrasto col decreto ministeriale sulla continuità territoriale».


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