12 Febbraio 2020

Air Italy in liquidazione Perdite per 230 milioni a terra aerei e 1.500 addetti

il caso Paolo BaroniFallito il piano di rilancio del 2018 e schiacciata da altri 230 milioni di perdite accumulate nel 2019 a fronte di appena 330 milioni di euro di ricavi, pari al 70% del fatturato, Air Italy finisce in liquidazione e da subito mette a terra tutti i suoi aerei. Di fatto è la fine del sogno della vecchia Alisarda, nata quasi 60 anni fa per volere del principe ismaelita Aga Khan per promuovere il turismo in Sardegna soprattutto nella «sua» Costa Smeralda.L’ azionista AQA Holding (51% Alisarda, 49% Qatar Airways) si è infatti rifiutata di ricapitalizzare la società: sulla decisione avrebbe pesato il no dell’ azionista storico, mentre la compagnia qatariota «era pronta, ancora una volta, a fare la propria parte nel sostenere il rilancio e la crescita della compagnia, ma ciò sarebbe stato possibile esclusivamente solo con l’ impegno di tutti gli azionisti», dal momento che le regole europee le impediscono di salire nel capitale oltre la quota che già detiene. Alisarda, a sua volta, invece ha spiegato che «un’ analisi approfondita da parte di esperti indipendenti ha evidenziato la mancanza di concrete prospettive di qualsiasi miglioramento per il futuro. Di conseguenza, a causa di una mancanza di alternative, si è deciso di procedere con la liquidazione della compagnia, per proteggere al meglio gli stakeholder». Decisione, sottolinea la nota, «presa da entrambi gli azionisti».E così ieri, dopo una assemblea lampo nello studio dell’ avvocato Marchetti a Milano, il socio unico AQA Holding ha respinto la proposta del presidente Roberto Spada che suggeriva di utilizzare tutte le riserve ed effettuare un nuovo aumento di capitale, e deciso la messa in liquidazione in bonis della compagnia assicurando i pagamenti a fornitori e dipendenti. «A causa del perdurare delle difficili e strutturali condizioni di mercato nelle quali la compagnia sta operando, non sussistono più le condizioni per il prosieguo delle attività» ha scritto Spada ai dipendenti. Spiegando poi che i voli saranno garantiti da altre compagnie sino al 25 febbraio e che successivamente a questa data saranno tutti riprotetti o rimborsati. Stando alle stime del Codacons sono almeno 35mila i viaggiatori che hanno in mano biglietti di Air Italy e che «meritano di essere tutelati». I problemi più grossi, ovviamente, ci saranno in Sardegna e per questo Federalbergi chiede ad Alitalia di subentrate subito nei voli su Olbia per garantire il servizio di continuità territoriale. Già operativi i due commissari liquidatori: si tratta di Enrico Laghi, già commissario straordinario dell’ Ilva e di Alitalia, e di Franco Lagro. Il ministro dei Trasporti Paola De Micheli, che giudica «gravissima» la decisione presa ieri, li ha già convocati per questa mattina al Mit. Moltissime le reazioni, dai sindacati che denunciano le «incapacità manageriali» e «l’ indifferenza del governo» ai partiti di maggioranza (che chiedono al governo di intervenire subito), a quelli di opposizione, che invece lo attaccano per i silenzi ed il ritardo con cui si è mosso. In ballo, in questa ennesima crisi, ci sono 1.500 posti di lavoro. –© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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