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15 Marzo 2011

Aiazzone nella bufera giudiziaria: Punti vendita “chiusi per inventario fino a nuova comunicazione”

L’inchiesta per truffa che vede al centro il mobilificio Aiazzone con sedi in tutta Italia potrebbe estendersi anche alla Liguria. Diversi acquirenti starebbero contattando le associazioni di consumatori per denunciare gravi inadempienze nella consegna e nella qualità dei mobili. Il Codacons: congelate le rate
Su Aiazzone incombe l’inchiesta della Procura della Repubblica di Torino. Un fascicolo d’indagine è stato aperto dai giudici torinesi sul noto mobilificio che nei mesi passati avrebbe venduto a decine di clienti mobili mai consegnati, o consegnati solo in parte, o altrimenti di scadente qualità scadenti.
Ieri i collegamenti telefonici con le 43 sedi della rete di franchising Aiazzone sono stati impossibili in quanto tutte le sedi della società sarebbero chiuse ufficialmente per inventario.
Su richiesta della Procura i Carabinieri hanno avviato un’inchiesta nei confronti dei legali rappresentanti della società che hanno rilevato lo storico marchio, anche della società incaricata della raccolta pubblicitaria.
In una nota l’associazione dei consumatori Codacons annuncia contatti con la finanziaria che prestava soldi ai clienti Aiazzone per l’acquisto dell’arredamento. «Abbiamo chiesto alla finanziaria in questione di aprire un tavolo di trattative con noi per la risoluzione bonaria delle controversi dei nostri iscritti» – dichiara l’avvocato Tiziana Sorriento del Codacons.
Secondo l’associazione dei consumatori, sulla base del Codice del consumo, di una direttiva europea e di una recente sentenza dellaCorte di Giustizia delle comunità europee, i contratti devono considerarsi risolti ed è diritto dei clienti ottenere la sospensione del pagamento delle rate”.
Le vittime non solo i clienti. I 43 punti vendita Aiazzone hanno infatti 850 dipendenti che da mesi non vedrebbero lo stipendio.

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