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26 Ottobre 2008

Ai Quattro Canti in corteo per chiedere più attenzione

Il loro mestiere è anche quello di fare progetti, nell’intimità dei loro studi. Eppure è toccato a loro ieri trovarsi insieme per le strade ad assegnare una piena bocciatura al progetto previsto dal governo sulla riforma universitaria. Promosso dalla facoltà di Architettura, il corteo partito ieri pomeriggio da piazza Croci al Politeama ha ospitato anche iscritti a Medicina e Biologia, non lesinando di racimolare chi nel sabato pomeriggio si trovava al centro per altri motivi. Nessun danno al traffico, i ragazzi hanno sfilato sul marciapiede rispettando al meglio anche il ritmo dei semafori. «Una protesta civile contro un progetto incivile sulle università», ha spiegato Francesco Maggio, architetto ricercatore. In mezzo ai vari progetti che ogni ragazzo portava in giro sfilando e attirando così l’attenzione dei passanti, c’era anche il preside Angelo Milone: «La partecipazione dei colleghi è massiccia. Conosciamo tutti le brutture del sistema universitario, ma non tutto è riducibile al numero e la 133 tocca in modo drastico aspetti formativi dell’insegnamento». Distribuzione di volantini e una breve sosta davanti al Politeama, con l’esposizione dei lavori degli studenti, ha fatto parte dell’intento informativo del corteo composto da circa un migliaio di manifestanti. Intanto, dopo la fiaccolata di venerdì sera e lo slow-walking di ieri pomeriggio, per oggi è previsto soltanto un riposante volantinaggio. Domani, invece, la giornata inizierà con lezioni all’aperto organizzate da Scienze della Formazione su «Identità, cultura e polis», in piazza Politeama dalle 9 alle 14. La qual cosa farà da preludio al grande corteo cittadino organizzato da Lettere che partirà dalla stessa piazza alle 16.30. Il calendario completo degli eventi organizzati dall’Ateneo palermitano, che cambia al ritmo giornaliero di nuovi aggiornamenti, si può consultare presso il sito protestaunipa. info In appoggio alla rivolta del mondo della scuola, nasce anche l’iniziativa «Avvocati in libertà» promossa dal Codacons che ha istituito in tutta la regione 9 sportelli per difendere il diritto allo studio e allo sciopero. A Palermo è presente in via Maestri del Lavoro, 38. Nessuna o poche novità sul fronte della scuola. Si allunga la lista degli istituti in agitazione contro il piano Gelmini, ma nessuno in città e in provincia pensa di procedere all’occupazione. Anche a Castelbuono, infatti, il liceo Luigi Failla ha iniziato a riunirsi in assemblee per discutere i temi del decreto contestato

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