8 Aprile 2015

Ai creditori della Regione i soldi dell’ Aci

Ai creditori della Regione i soldi dell’ Aci

LECCE L’ avvocato Massimo Todisco, del Codacons di Lecce, chiede un nuovo pignoramento a carico della Regione Puglia in modo da rendere possibili i risarcimenti dei pazienti costretti negli anni scorsi a rivolgersi ai privati per sottoporsi alla Pet-Tac in mancanza dello strumento diagnostico in strutture pubbliche dell’ Asl di Lecce. Ad oggi sono 12 i processi vinti dai malati nei giudizi di primo grado e due in secondo grado. Il primo pignoramento scattò su un conto del Banco di Napoli a causa del mancato pagamento delle somme da parte della Regione ai malati che avevano avuto pronunciamenti favorevoli dai giudici. Ora il nuovo provvedimento riguarda le somme relative al bollo auto che attraverso l’ Aci vengono convogliate alla Regione. I pazienti che si sono visti riconoscere il diritto al risarcimento della Regione Puglia erano tutti ammalati di cancro e dovettero sborsare per intero le tariffe richieste per potersi sottoporre alla Pet-Tac nel periodo in cui lo strumento diagnostico non era ancora disponibile all’ ospedale «Vito Fazzi» di Lecce e il budget riservato alle strutture private convenzionate era esaurito. Il regolamento del 2009 prevedeva due Pet-Tac nel territorio della in Provincia di Lecce, una privata e una pubblica, ma dal gennaio 2011 al settembre 2012 l’ apparecchiatura era disponibile solo presso il Centro radiologico Calabrese di Cavallino che lo metteva a disposizione a pagamento. Molti pazienti salentini, che per diverse ragioni non hanno potuto usufruire di una Pet-Tac in strutture pubbliche di altre province pugliesi, sono stati costretti a pagare la tariffa richiesta. A. D. R.
a. d. r.

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