19 Settembre 2007

Agroalimentare nel mirino, il sospetto dell`aggiotaggio sui grossisti

Agroalimentare nel mirino, il sospetto dell`aggiotaggio sui grossisti
Prezzi alle stelle, la Procura indaga
Il pm Mastelloni affida alla Gdf la verifica dell`esposto del Codacons
Conte: “Venezia è la città più cara d`Italia a causa del turismo“

Una indagine su presunti anomali aumenti dei prezzi nel settore ortofrutticolo, è stata avviata dalla procura di Venezia sulla base di un esposto presentato dal Codacons. L`indagine, coordinata dal Pm Carlo Mastelloni e affidata alla Guardia di Finanza, deve accertare la fondatezza dell`esposto, che chiede di far luce sui tanti punti oscuri della filiera e di accertare l`esistenza di un presunto cartello dei grossisti, “teso ad uniformare compensi e percentuali, in aperto spregio dei principi regolatori del libero mercato“. Una filiera dai passaggi lunghi (in media 2,5), posizioni di esclusiva, disposizioni inevase per migliorare il comparto, leggi dimenticate come quelle che prevedevano che i mercati agroalimentari diventassero centri multi-servizi. Ma anche l`ombra dell`illegalità. “Violazione dei principi di libera concorrenza, nell`abuso di posizione dominante e nella creazione di cartelli, nell`agire di alcuni commercianti grossisti i quali, prefissando il livello delle commissioni producono delle distorsioni e delle strozzature nel mercato ortofrutticolo, tali da incidente negativamente sul prezzo finale del prodotto“. C`è anche la segnalazione di un presunto aggiotaggio (reato contro le manovre fraudolente di rialzo dei prezzi) nell`esposto che il Codacons nazionale ha presentato alle Procure contro gli aumenti dei prezzi di frutta e verdura. A Venezia, il pm Mastelloni ha deciso di valutare questi dati. Gioisce il presidente veneto del Codacons, Franco Conte. “Venezia è la città dove è più alto il costo della vita e dove l`impatto del turismo è una piaga: i prezzi per i turisti ricadono sui residenti. Siamo davvero soddisfatti che parta dalla nostra città questa indagine della magistratura“. E poi riserva una battuta all`assessore comunale Bortolussi. “Poi alla tutela dei consumatori c`è una persona affidabile, che anche se fa il direttore degli artigiani di Mestre è molto attento ai consumatori“. L`esposto del Codacons (17 pagine, depositate dall`avvocato Giuseppe Ursini) analizza la filiera agro-alimentare italiana, la più colpita dagli aumenti dei prezzi in Europa (incrementi di oltre il 20%), basandosi anche su una indagine del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Finanza, su impulso del garante della concorrenza. Immediato il commento di Giorgio Piazza, presidente della Coldiretti del Veneto. “Non conosco i dettagli dell`esposto ma da sempre noi della Coldiretti ci battiamo affinchè cambi qualcosa nel sistema della commercializzazione dei prodotti. Attendiamo ad esempio di poter puntare sulla vendita diretta, accorciando la filiera“. Lo dice anche il Codacons: l` agroalimentare è incapace di ridurre i passaggi tra il produttore e il venditore: solo il 9% della filiera prevede il passaggio diretto. Di conseguenza i costi per il consumatore lievitano: la Gdf ha rilevato “un ricarico che varia dal 77% per le filiere corte fino al 300 % nei casi di più intermediari“. Il margine di guadagno è inferiore per la grande distribuzione (64%) rispetto ai negozi tradizionali (80% circa) e agli ambulanti (74%).

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