18 Gennaio 2002

Agricoltura, danni per 250 milioni di euro

La Coldiretti fa un primo bilancio della grave situazione nel settore a causa della siccità

Agricoltura, danni per 250 milioni di euro

Compromesse molte coltivazioni. Seri problemi per l?irrigazione dei campi

DUECENTOCINQUANTA milioni di euro sono i danni che la siccità e il gelo hanno provocato finora all`agricoltura. La stima arriva dalla Coldiretti che, monitorando regione per regione, ha stilato un vero bollettino di guerra. Un allarme climatico che acuisce lo stato in cui vertono le reti idriche, che perdono il 30-40% dell`acqua lungo il percorso.

PIEMONTE – Poche le nevicate, minime le precipitazioni piovose, rigidissime le temperature. Il 30-35% di viti rischia di non germogliare, mentre la produzione delle foraggiere potrebbe diminuire del 32%-36%. I costi per il riscaldamento delle serre sono lievitati in un anno di oltre 100%. Permane il pericolo di incendi. Il raccolto estivo del grano potrebbe essere compromesso.

LOMBARDIA – A rischio oltre il 50% delle colture seminate in autunno (frumento, orzo e segale); soffre il florovivaismo, in particolare le piante esempre-verdi a foglia larga, quelle da frutta e le rose. Per la Coldiretti di Milano-Lodi l`irrigazione estiva del mais, la più importante coltura lombarda, costituirà un problema, come anche quella del riso, della soia e dei prati. I laghi Maggiore e di Como non potranno fornire acqua irrigua al sistema dei navigli dei Consorzi Villoresi, Martesana e Muzza.

VENETO – Le nevicate nel Bellunese e nel Trevigiano non allontanano lo stato di emergenza. Il livello delle falde a Padova e Vicenza è già sotto il limite di guardia, l`acqua si estrae solo attraverso le pompe. In provincia di Belluno è già stato proclamato lo stato di calamità.

FRIULI VENEZIA GIULIA – Compromesse dal gelo le coltivazioni orticole in campo aperto, nonostante dall?altro ieri siano leggermente migliorante le condizioni meteo.

LAZIO – Se dopo la neve arriverà il gelo, l`intero sistema potrebbe avere il colpo di grazia. La Coldiretti è pronta a chiedere il riconoscimento della calamità naturale.

MOLISE – L`assessore regionale alle Politiche agricole del Molise, Michele Picciano (FI), ha chiesto al ministro dell`Agricoltura, Gianni Alemanno, il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i gravi danni che sta subendo l`agricoltura molisana.

PUGLIA – Cali tra il 20% e il 60% per produzione orticole autunno-vernine (finocchi, cavolfiore, broccoletti di rapa e lattuga). Da Foggia l`allarme frumento, mentre a Brindisi la carcioficoltura registra -80%.

CAMPANIA – problemi in Penisola Sorrentina per agrumeti e oliveti, mentre a Salerno è andata persa completamente la produzione autunnale di castagne.

CALABRIA – Per sopperire alle problematiche derivanti dagli eventi calamitosi ed alla mancanza di foraggi, su sollecitazione della Coldiretti, l`Assessorato all`agricoltura si è impegnato per un intervento straordinario alla fornitura di alimenti a soccorso del comparto zootecnico.

Intanto, gli aumenti dei prodotti ortofrutticoli finiscono in tribunale. Il Codacons di Firenze ha infatti presentato una denuncia contro «ignoti speculatori» alla Procura di Firenze. Sono vari gli esempi di aumenti che il Codacons segnala ai magistrati e non solo nel campo ortofrutticolo. L?esempio principe rimane, comunque, quello delle zucchine che costano 25 mila lire al chilo in un negozio al dettaglio quando all?ingrosso (lo stesso prodotto della stessa provenienza) il prezzo è di 6 mila lire. Secondo alcuni consumatori che hanno segnalato al Codacons il balzo in avanti dei prezzi, si tratterebbe di rincari dal 20 al 40% rispetto ai prezzi del 31 dicembre.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this