4 Maggio 2003

Agricoltore brucia sterpaglie, va a fuoco un?intera collina




Torna a bruciare la collina lepina a ridosso della valle dell?Amaseno. E? già il secondo incendio “colposo“ che si verifica nel giro di poco meno di un mese e che mette a dura prova i nervi degli operatori del servizio antincendio. L?altra sera, dopo quello di Prossedi di qualche settimana fa, i cui danni ammontano a parecchie decine di milioni di euro, è andato a fuoco anche Colle Spinarei, alle falde della collina maentina e ha tenuto impegnati per oltre cinque ore (dalle ore 16,30 alle 22 circa) ben due Canadair partiti dall?aereoporto dell?Urbe, oltre agli uomini del Corpo forestale di Priverno e della Protezione civile (Codacons) di Maenza.
Fiamme colpose, dice Rocco Antonio Salzillo, comandante della stazione dei forestali di Priverno, ad appiccarle sarebbe stato Luigi C. maentino ma residente a Roma, il quale nell?intento di bruciare sul suo fondo alcuni rami di vite potata, si è visto sfuggire di mano la situazione tanto e in un baleno, con il vento di ponente che a quell?ora spirava forte, le fiamme hanno attecchito subito nel vicino uliveto, propagandosi poi lungo la china della collina e bruciando oltre cinque ettari di cespuglietto e macchia mediterranea. E? stata la stessa pattuglia dei forestali, con l?ispettore capo Giuseppe De Blasio e un subalterno, a rilevare l?incendio e quindi ad individuare subito l?autore che è stato denunciato all?autorità giudiziaria per “procurato incendio colposo“. Intanto a Priverno si lamenta la mancata apertura del distaccamento estivo dei Vigili Urbani che in collaborazione con le squadre della Comunità montana, dovrebbe coprire, come è stato per gli anni scorsi, l?intero bacino lepino-valle dell?Amaseno proprio in prossimità dell?estate. Addirittura, il sindaco Mario Renzi, alle prese con un territorio vastissimo, compredente anche le gallerie della direttissima ferroviaria Roma-Napoli, dove in passato sono rimasti bloccati Eurostar e Intercity strapieni di viaggiatori, aveva sollecitato l?apertura permanente presso l?ex mattatoio della “Fontana Vecchia“ di un distaccamento con alcuni mezzi essenziali e squadre operative. «Purtroppo – dice – ancora oggi non c?è alcuna risposta, nonostante le Autorità ministeriali competenti abbiano riconosciuto di fatto l?importanza dell?istituzione in sede locale di un efficiente distaccamento dei Vigili del fuoco».


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