4 Settembre 2015

«Agli invalidi ultra65enni negati i benefici del prepensionamento»

«Agli invalidi ultra65enni negati i benefici del prepensionamento»

«Le recenti astruse riforme pensionistiche – si legge in un comunicato del Codacons – hanno fatto sì che si vada in pensione oltre i 65 anni. Solo che queste riforme vanno più spedite delle lentissime norme Inps riguardo al prepensionamento dei lavoratori disabili, per i quali ricordiamolo sono previste due tipi di agevolazioni: pensione anticipata di vecchiaia (a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini; contributi figurativi per il prepensionamento. Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo». «Succede però che le commissioni invalidi Asp e quelle di verifica Inps continua la nota – siano imbrigliati in rigidi schede computerizzate che non consentono in soggetti ultrasessantacinquenni la percentualizzazione precisa del danno invalidante, ma solo l’ attribuzione di una generica fascia 67-99%, inutilizzabile per la concessione dei sopradetti benefici. Ci troviamo quindi di fronte a una situazione paradossale che non solo l’ Inps, colpevolmente, non ha previsto ma che pervicacemente non risolve nonostante continue sollecitazioni. Il Codacons chiede quindi un pronto intervento dei vertici Inps perché diano disposizioni ai loro funzionari di trovare un modo per determinare le percentuali di invalidità anche in soggetti ultrasessantacinquenni e di farlo subito senza trincerarsi dietro le solite manfrine burocratiche».

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