Agicos: un “6” al di sopra di ogni sospetto
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fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMA «Si svolge nella massima sicurezza e trasparenza l’ estrazione della sestina vincente del Superenalotto. Dal primo luglio scorso – così ieri una nota dell’ Agenzia giornalistica concorsi e scommesse (Agicos) – l’ estrazione è stata sganciata dal Lotto, e avviene nella sede dell’ amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato (Aams) di Roma alla presenza di due commissioni (una di Sisal e una ministeriale), almeno un militare della Guardia di Finanza, e soprattutto sei telecamere che riprendono senza interruzione le operazioni. I filmati – prosegue Agicos – vengono registrati e archiviati per garantire la massima trasparenza. Ma le procedure di sicurezza iniziano molto prima: i bussolotti dei numeri e l’ hard disk che controlla l’ estrazione sono conservati in una cassaforte all’ interno dei Monopoli che si apre con una combinazione e una chiave che è affidata in custodia ai funzionari dell’ Aams». Tanti vincitori, quindi, da Nord a Sud, ma in particolare nel Lazio, per il jackpot da 177,7 milioni di euro, il più alto di sempre in Italia, che con il sistema a caratura denominato "Mamma" ha dispensato soldi a pioggia, con una ripartizione del premio che è stata apprezzata dal Codacons, che però ha chiesto ora di cambiare le regole per uno stop ai montepremi esagerati. Dopo un iniziale senso di disorientamento per la inusuale vincita del jackpot del 6 a base di un sistema a caratura con 70 quote (inventato dalla ricevitoria "Il Cantuccio" di Colico a Lecco , dove ora si fa grande festa, e messo sulla Bacheca Sisal da dove è stato "prelevato" dagli altri ricevitori) è iniziata la caccia ai vincitori che hanno realizzato 2 milioni e 538 mila euro a quota: ma a differenza delle supervincite, come quella dei 147,8 milioni di Bagnone, la ricerca è stata in alcuni casi più facile, perché non tutti i giocatori scelgono quote di un sistema da 24 euro (tanto costava ognuna delle 70 schedine vincenti) che spesso sono state giocate da più persone, come ad esempio in tanti dicono a Sperlonga (Latina). E’ proprio la località di mare del basso Lazio ha fatto la parte del leone, portandosi a casa 25 quote pari a 63,4 milioni, un terzo del totale. E tra quelli che hanno vinto anche una signora che di recente aveva "grattato" un milione di euro al "Gratta e vinci". Altre 5 quote sono andate al ricevitore di Colico, l’ inventore del sistema Lorenzo Betti, sospettato di aver preso almeno una quota vincente. Ma che ha smentito e ha auspicato che parte dei soldi vadano in beneficenza. Generosità che ha caratterizzato anche i commenti dei superfortunati di Sperlonga: si dicono pronti a gesti di solidarietà, come saldare mutui o aiutare amici e parenti. Nella ripartizione territoriale delle quote vincenti, il Lazio con 34 ne ha "avute" circa la metà. Segue la Lombardia con 14 quote complessive (con le 5 di Colico) che portano a 35,5 milioni il totale regionale. Cinque quote in cinque ricevitorie per la Campania; 4 le quote "andate a segno" in Toscana; 3 per la Puglia, tutte nella stessa ricevitoria Palazzo di Brindisi, in Calabria (a Catanzaro, Crotone e Rossano) e Emilia. Scheda.
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