13 Febbraio 2009

AGGREDITO DA SUO CANE,BIMBO 10 MESI MUORE VICINO A ROMA/ANSA

NONNA TENTA SALVARLO: FERITA, TOLTA PISTOLA A PADRE SOTTO CHOC

 
      (di Annalisa Sturiale)
   (ANSA) – ROMA, 13 FEB – Un’aggressione improvvisa e feroce da
parte del cane di famiglia. E’ morto così un bimbo di appena un
anno, figlio unico, ucciso dal suo mastino nel giardino di casa
a Genzano, una cittadina dei Castelli Romani. Il bimbo, appena
dieci mesi, si trovava sul passeggino ed era appena uscito da
casa in compagnia della nonna. Il cane, un mastino napoletano di
quattro anni, si è avventato sul piccolo, ferendo anche la
nonna che ha tentato di salvarlo, mettendosi tra l’animale e il
nipotino.
   La tragedia, poco dopo le dieci di questa mattina nel
giardino di una villetta, una delle tante di quella zona, alle
porte della capitale. Una zona isolata dove è abitudine avere
cani da guardia. I genitori del piccolo Alessandro Manzi che si
trovavano all’interno della casa, sentendo le urla sono usciti
in giardino provando a soccorrere il figlio, portandolo nel
vicino ospedale di Velletri. Lo stesso ospedale dove ora è
ricoverata la nonna con alcune fratture, escoriazioni e graffi. 
  Sotto coch i genitori di Alessandro che a distanza di diverse
ore non ricordano nulla di quanto avvenuto nel giardino della
loro casa e non riescono a parlare. Lo psicologo che li assiste
racconta che la coppia, impiegati, non ricorda neanche i propri
nomi.
 Sono sconvolti e non sono riusciti a spiegare cosa sia successo
al mastino di quattro anni che la famiglia aveva in casa da
diverso tempo. Il cane, che un veterinario della Asl ha
addormentato e portato in un centro specializzato, sembra che
prima di questa mattina non abbia mai dato problemi: mai nessuna
reazione aggressiva. Il mastino era regolarmente registrato
così come l’altro cane della famiglia. I due animali, si è
appreso, di giorno stavano all’interno di un recinto nel
giardino della villetta.
   I genitori del piccolo Alessandro sono talmente disperati che
potrebbero commettere un gesto disperato e per questo motivo la
polizia, nel pomeriggio, ha preso in custodia la pistola del
padre. La polizia intanto è in attesa della relazione del
veterinario della Asl per valutare, con la magistratura, se per
i genitori del bimbo esistano gli estremi di una accusa di
negligenza ed imperizia.
   E dopo la morte del piccolo Alessandro è intervenuto il
sottosegretario del Welfare Francesca Martini, che esprimendo
cordoglio per la famiglia ha sottolineato quanto sia necessario
prevedere una "responsabilità civile e penale per i
proprietari di cani, formazione degli stessi proprietari che
dovranno conseguire un ‘patentino’, ed una particolare
attenzione alla prevenzione di potenziali aggressioni anche
all’interno delle mura domestiche attraverso un ruolo attivo dei
veterinari". Mentre per il Codacons "Martini continua la sua
battaglia ideologica e settaria a favore dei cani, e si appresta
ad eliminare le razze pericolose, non comprendendo che è un
fatto assolutamente normale che un cane morsichi un uomo, come
dimostrano le 191 morsicature che si verificano ogni giorno".
 (ANSA).

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