31 Dicembre 2013

Aggredita e rapinata mentre entra in casa

Aggredita e rapinata mentre entra in casa

«H o sentito soltanto lo spostamento d’ aria alle spalle. Nemmeno il tempo di rendermi conto che qualcuno era dietro di me che sono stata spintonata e buttata a terra da un individuo che mi ha portato via la borsa». Santa Panebianco, per tutti Sandra, racconta così la rapina violenta che l’ ha vista vittima in questi giorni natalizi. Sulla vicenda indaga la polizia. Secondo quanto riferito il fatto è avvenuto in via Paolo Ruffini, traversa di via Emilia ovest che ospita tra gli altri la sede provinciale del Codacons. «Erano le 18.30, dunque nemmeno troppo tardi, ero a piedi e stavo rientrando a casa dal lavoro in centro storico come tutti i giorni – dice -. Mi trovavo in pratica a una ventina di metri dal mio appartamento, stavo insomma per aprire il cancello e rincasare quando sono stata assalita». L’ episodio si è svolto nell’ arco di pochi secondi. «Improvvisamente sono stata buttata per terra con una certa violenza – continua -. Non ho potuto guardare in faccia chi sia stato: ho visto questa persona solo da dietro, dopo che mi ha superato a seguito della caduta, e poi è fuggito prendendo la borsa». Dentro c’ era il portafogli con un centinaio di euro e le carte di credito, oltre agli effetti personali. Il bottino, quindi, è limitato. «Cadendo mi sono fatta male alla spalla che ha battuto contro l’ asfaltoprosegue la vittima – ma ho voluto alzarmi ugualmente. Cercando di correre mi sono diretta verso via Zucchi, però non c’ era più nessuno. Secondo me il rapinatore è salito sulla macchina di un complice che lo aspettava nelle vicinanze… E in effetti c’ era un’ auto che sfrecciava contromano, mi è sembrata una Fiat Punto. Altrimenti credo che qualcuno avrebbe visto il malvivente al lontanarsi, la borsa era di color argento e si nota. Oppure quell’ uomo avrebbe subito abbandonato la borsa stessa dopo aver estratto il portafogli». Invece nulla di tutto ciò è accaduto e il bandito si è dileguato nel nulla. Nemmeno ci sarebbero telecamere di video -sorveglianza che possano aver ripreso la scena. Sul luogo del colpo, pochi minuti dopo, è intervenuta a ogni modo una pattuglia della squadra Volante (allertata dalla telefonata al 113) che ha raccolto la testimonianza della modenese e ha avviato le ricerche. Successivamente la vittima ha presentato denuncia in questura: l’ ipotesi di reato sulla quale si indaga è rapina aggravata. «Non credo di essere stata pedinata – conclude la residente -, avevo prelevato al bancomat diverse ore prima». Il bandito avrebbe perciò agito d’ impulso, appena dopo aver notato la vittima camminare per la strada.

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