17 Luglio 2012

Aggredita da due rottweiler, donna in fin di vita

Aggredita da due rottweiler, donna in fin di vita

FEDERICA ANGELI EMILIO ORLANDO È STATA aggredita dai due rottweiler che accudisce in assenza dei padroni non appena ha varcato la porta della villa in via Giustiniana. Trascinata per cento metri e morsa ovunque: alla gola, alle gambe, sulla testa. I brandelli di cuoio capelluto intrisi nel sangue sono stati trovati sparsi per tutto il giardino. Due rottweiler di 4 anni hanno ridotto in fin di vita una donna di 74 anni, Elena Farese, che ieri mattina alle otto, era andata a fare le pulizie a casa di un commerciante romano partito per le ferie. Anche se la donna frequenta da anni ormai quella casa i due molossi l’ hanno azzannata, le hanno staccato la pelle, fino a quando le sue grida strazianti di dolore non hanno richiamato l’ attenzione dei vicini che hanno chiamato 112 e 118. Quando i carabinieri della compagna Cassia sono arrivati in via Giustiniana, per salvare la donna hanno scavalcato il muro della villa e hanno attirato l’ attenzione dei due cani. Feroci, il maschio e la femmina, si sono scagliati contro i militari che, per difendersi hanno aperto il fuoco. Il maschio è morto sul colpo, la femmina è rimasta ferita ma sembra che anche lei non ce la faccia a sopravvivere. A sirene spiegate l’ anziana collaboratrice domestica è stata trasportata a sirene spiegate all’ ospedale Sant’ Andrea dove è stata sottoposta a un delicatissimo intervento di ricostruzione del cuoio capelluto durato ore. I morsi, a quanto pare, non hanno toccato organi vitali ma le sue condizioni sono gravissime e dopo l’ intervento è stata ricoverata in terapia intensiva. Il proprietario dei rottweiler, rintracciato in vacanza, è sconvolto per l’ accaduto: «I miei cani non hanno mai dato segni di squilibrio, spesso giocavano anche con i bambini. Non so proprio come sia potuta succedere una simile disgrazia». Secondo il vicepresidente dell’ Associazione nazionale medici veterinari, Raimondo Colangeli «il caldo può avere inciso, perché ne risentono tutti i mammiferi. Anche noi diventiamo più aggressivi ». Ora nei confronti del proprietario dei molossi potrebbe scattare l’ accusa di lesioni colpose gravissime. Le sue responsabilità penali potrebbero crollare solo nel caso in cui fossero rilevate, durante analisi veterinarie, tracce di una patologia recente di cui lui non era a conoscenza. L’ episodio accaduto in via Giustiniana ha riaperto la polemica sulla pericolosità di alcune razze di cani. Mentre l’ Enpa respinge il ritorno alla «black list» delle razze di cani pericolose chiesta a gran voce dal Codacons – «è necessario avere il patentino obbligatorio per chi possiede una delle 17 razze aggressive» – il Pd sull’ argomento è spaccato. Da una parte il deputato democratico Enrico Farinone, vicepresidente della Commissione Affari Europei sostiene che si debba «vietare l’ importazione e l’ allevamento di cani potenzialmente pericolosi», dall’ altra Monica Cirinnà, consigliere del Pd capitolino ribadisce che «l’ aggressione da parte di un cane è sempre una reazione di difesa ed è riconducibile quasi sempre alla mancanza di rapporti relazionali con altri umani o altri cani, perché utilizzati dai proprietari esclusivamente per la guardia». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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