18 Luglio 2017

Aggredita a bottigliate ragazza tratta in salvo dal «magazziniere eroe»

MONZA (czi) Eroe magari no, ma portavoce di un messaggio contro l’ indifferenza, quello sì. «Non so se ho salvato una vita, ma di sicuro la situazione stava prendendo una brutta piega. E sinceramente mi sarei aspettato un po’ più di collaborazione». Disavventura a lieto fine, nella notte tra domenica e lunedì per una ragazza monzese e per Gabriele Lopa, 20 anni, magazziniere in un’ azienda di Sesto San Giovanni, testimone e protagonista suo malgrado di un’ aggressione. Il giovane, volontario in una onlus di Milano, stava passeggiando nella zona del Ponte dei Leoni, in pieno centro, attorno alle 2 di notte, quando a un certo punto ha sentito le urla di una ragazza. «E’ bastato qualche istante – ha raccontato ieri emo zionato e un po’ frastornato – poi ho visto spuntare quella ragazza che correva, inseguita da un giovane che urlava, su una bici e con una bottiglia di limoncello in mano». Scene quasi surreali, in piena notte. E quando la ragazza, dopo aver fatto il giro della Torre Teodolinda, ha ricominciato a gridare aiuto, Gabriele ha capito che era il caso di intervenire. Sulla scena, altre tre persone tra cui un giovane che era con la ragazza. Poco prima, proprio a lui l’ extracomunitario aveva chiesto una sigaretta, ma, dopo averla ricevuta, aveva iniziato a insultare la giovane. E poi un passante e una guardia giurata. E’ stato il passante ha lanciare la prima richiesta d’ aiuto alla Polizia, mentre Gabriele era concentrato sulla brutta piega che stava prendendo la situazione. «Dopo aver lasciato per terra la bici e aver svuotato la bottiglia, l’ extracomunitario ha inseguito la ragazza e le ha spaccato in testa il vetro dopo averla spinta contro un muro. Purtroppo non sono riuscito a impedirlo». Ma l’ intervento del 20enne è stato comunque provvidenziale: «Arrivando da dietro, ho “lanciato” contro la schiena dell’ aggressore la bici che aveva abbandonato. A quel punto la ragazza si è divincolata e l’ extracomunitario è scappato». La giovane poco dopo è stata medicata da un’ ambulanza della Croce Rossa di Villasanta arrivata sul posto ed è stata portata in ospedale. Sul posto anche una volante della Polizia di Stato che ha iniziato la «caccia all’ uomo». L’ arresto dell’ aggressore Agli agenti la giovane in lacrime e sanguinante ha raccontato l’ accaduto e ha fornito la descrizione dell’ aggressore: un uomo di origine nordafricana, corporatura media, capelli corti, vestito sportivo. La svolta, un’ ora dopo, attorno alle 3, quando l’ extracomunitario, un libico di 28 anni, senza fissa dimora, è stato intercettato dalla Polizia locale in piazza Cambiaghi. Il nordafricano ha iniziato a menar calci e pugni e per riportarlo alla calma è stato ne cessario l’ intervento della stessa Polizia di Stato e dei carabinieri. Alla fine, il 28enne è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e per lesioni personali e aggravanti. Verrà processato per direttissima questa mattina. Il rammarico di Gabriele «Non conosco quella ragazza, non l’ avevo mai vista – aggiunge il 20enne monzese – Non abbiamo fatto in tempo a dirci qualcosa, era sotto shock, anche se sinceramente mi farebbe piacere sapere come sta». Piuttosto, Gabriele rilancia il suo cruccio: «Più di una persona ha visto, pochi hanno fatto qualcosa. Addirittura una signora da una finestra non ha avuto di meglio di dire che alle 2 di notte sono cose che capitano…». La protesta del Codacons «La vicenda poteva finire in tragedia per la mancanza di forze dell’ ordine nei paraggi – è la protesta lanciata ieri da Coda cons – Come è possibile non fosse presente alcun agente? Inaccettabile, visti poi le innumerevoli aggressioni negli ultimi mesi». E l’ associazione consumatori rilancia: «Chiediamo chiarimenti a Questura e Prefettura, più presidi e più agenti a vigilare. Fatti come questo non devono più succedere».

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