3 Febbraio 2011

“Aggiornate i tassametri” Denuncia del Codacons contro sindaco e assessore

Stangata taxi: scoppia una nuova bufera in Campidoglio, mentre in città c’ è già qualche conducente che applica (chi lo sa quanto legalmente) le nuove tariffe. La «nota riservata» con cui l’ assessorato alla Mobilità lunedì ha invitato le 5 officine convenzionate «a procedere immediatamente all’ aggiornamento dei tassametri, anche prima del 7 febbraio» indicato in una precedente circolare, ha riacceso le polemiche. L’ accelerazione impressa dal neoassessore Antonello Aurigemma a molti è parsa un «gioco d’ anticipo» per mettere il Tar (che nei prossimi giorni si pronuncerà sul caro-taxi) davanti al fatto compiuto. E così è ripartito lo scontro. Opposizione contro maggioranza. Consumatori contro assessore. Sindacati contro consumatori. La reazione più veloce è stata del Codacons, che ha annunciato «un esposto alla Procura contro il sindaco Alemanno e l’ assessore Aurigemma» perché venga fatta luce «su un comportamento che rappresenta uno schiaffo agli utenti, e potrebbe configurare fattispecie penalmente rilevanti» , come «il tentativo di frode processuale e truffa ai danni del Tar e dell’ Antitrust» . Sempre per i consumatori, l’ Adoc fa presente che «è assurdo modificare i tassametri se questi non prevedono il rilascio della ricevuta automatica obbligatoria» , mentre il Codici, «aspettando il ricorso al Tar per l’ annullamento della delibera» , invita tutti a «rivedere l’ intera questione» . Pd all’ attacco frontale. Il capogruppo in Comune, Umberto Marroni, accusa: «Ormai siamo allo schizofrenia, Aurigemma revochi l’ atto inopportuno emanato dal suo dipartimento e attenda l’ imminente sentenza. C’ è poi -incalza -un’ altra questione: a nome del Comune davanti al Tar andrà personalmente, o designerà un suo delegato, il capo dell’ Avvocatura capitolina Andrea Magnanelli. Si tratta dello stesso avvocato che è stato membro della commissione dei "saggi"che ha ritenuto congrui i rincari: il doppio ruolo appare evidente, altro che terzietà e neutralità» . Sempre per il Pd, critiche accese da Fabrizio Panecaldo («Aurigemma sta bruciando la sua credibilità, non sposi interessi di parte» ) e da Athos De Luca («Un inqualificabile doppio gioco» ). La replica arriva nel pomeriggio. Intanto l’ assessore smentisce di aver incontrato rappresentanti dei tassisti «in bar, ristoranti o quant’ altro» . Poi Aurigemma chiarisce il senso della circolare alle officine: «Il ricorso davanti al Tar, del quale abbiamo il massimo rispetto, non c’ entra. Si è solo inteso ottimizzare l’ organizzazione del lavoro, in quanto alcune ditte erano pronte ad aggiornare i tassametri. Siccome le auto bianche sono migliaia, abbiamo ritenuto utile iniziare subito, anche per limitare a un tempo il più possibile ristretto l’ esistenza di una tariffa promiscua» Il riferimento è alla possibilità che, già da oggi, i tassisti usciti dalle officine applichino i rincari (in media del 28%), mentre quelli in attesa si devono ancora attenere, giocoforza, alle vecchie tariffe. Per i clienti, una sorta di roulette russa: corse più o meno care a seconda di chi ti carica. Il caos viaggia sulle auto bianche. Al punto che Alessandro Onorato, dell’ Udc, prova a riaprire i giochi: «Il nostro appello a una soluzione condivisa è caduto nel vuoto, ma noi metteremo in campo lo stesso una concertazione parallela, che preveda corse meno costose, sgravi e incentivi» . E anche le sigle sindacali vanno giù duro. Federtaxi ironizza sull’ Adoc e sull’ assessore, favorevole all’ ipotesi di abolire il supplemento notturno dei taxi nel periodo in cui il metrò A chiuderà alle 21 per lavori: «Siamo pronti a recepire la proposta -ha detto il segretario Claudio Gianandrea -purché i consumatori blocchino gli aumenti di carburante e assicurazioni…» . Controreplica di Carlo Pileri, dell’ Adoc: «Prendiamo atto che Federtaxi sbatte la porta in faccia ai consumatori» . Gli autisti dell’ Assodemoscoop, per liberarsi del Codacons, chiedono invece che «lo Stato gli ritiri il contributo» . E la Cgil taxi, con Nicola Di Giacobbe, mette nel mirino i «monopoli» delle centrali radio e delle officine convenzionate: «La categoria li mantiene pagando i canoni annui, ma cosa ne viene al singolo tassista? Urge una discussione seria…» . Clima teso, insomma. Aspettando gli aumenti tariffari e il verdetto del Tar (o viceversa), volano gli schiaffi. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox