24 Agosto 2009

AGENZIA FANTASMA DI VIALE SABOTINO: CHIUSE LE INDAGINI

IL CASO SOLLEVATO DAL CODACONS: MA IL RINVIO A GIUDIZIO NON BASTA! IL CODACONS ATTACCA LE PROVINCE

Il caso dell’agenzia fantasma di Viale Sabotino ha avuto oggi una svolta con la decisione del PM Roberto Pellicano di ipotizzare il reato di truffa aggravata per i due titolari dell’agenzia.
Era stato il Codacons a denunciare il caso della famiglia di 22 filippini di Modena che avevano perso 19.000 euro e che, dopo essere rimaste a terra, si erano trovate di fronte all’avviso: "Si informa la spettabile clientela che oggi 16 luglio l’agenzia rimarrà chiusa per problemi ai sistemi informatici".
Per il Codacons, però, il rinvio a giudizio non basta. Ogni anno a Milano scoppia un caso come quello di viale Sabotino (quest’anno è stato sempre il Codacons a denunciare il caso di via Plana). I consumatori possono solo riuscire ad ottenere il rimborso di quanto speso dal Fondo di garanzia istituito presso il ministero del Turismo. Difficile avere il risarcimento per il danno da vacanza rovinata. Per questo bisognerebbe prevenire questi casi e non intervenire sempre e solo ex post.
Ma le Province, che hanno la responsabilità dei controlli, non fanno praticamente nulla. Eppure per legge possono anche sospendere l’autorizzazione ad operare a fronte di inadempimenti nei confronti dei consumatori e di irregolarità amministrative.
Ora il Codacons invita i truffati a costituirsi parte civile nel procedimento penale.
 

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