27 Maggio 2016

AGCOM: ECCO COSA SCRIVE IL TAR LAZIO NEL DECRETO CHE ORDINA ALL’AUTORITA’ DI IMPORRE PARITA’ DI TRATTAMENTO TRA CANDIDATI

    AGCOM: ECCO COSA SCRIVE IL TAR LAZIO NEL DECRETO CHE ORDINA ALL’AUTORITA’ DI IMPORRE PARITA’ DI TRATTAMENTO TRA CANDIDATI

    Di seguito si riporta il testo del decreto presidenziale del Tar Lazio che, accogliendo il ricorso presentato dal candidato della lista Codacons a sindaco di Roma, Carlo Renzi, ordina all’Agcom di imporre parità di trattamento tra i candidati all’interno delle trasmissioni televisive:
    “Rilevato che la legge n. 28 del 2000 riconosce il principio della parità di trattamento nei programmi appartenenti all’area dell’informazione, sotto il profilo dell’equilibrato accesso e delle pari opportunità per tutti i candidati alla carica di Sindaco del medesimo Comune, pur nel rispetto dell’autonomia editoriale e giornalistica dell’emittente […] Ritenuto che la parte ricorrente abbia fornito un consistente principio di prova, circa la disparità di trattamento riservata al candidato Rienzi, in termini di spazi riservati allo stesso dai mezzi audiovisivi, rispetto ad altri candidati alla carica di Sindaco di Roma, mentre l’Autorità Garante si è limitata con i provvedimenti di archiviazione impugnati a considerazioni episodiche e frammentarie, non dando riscontro di aver predisposto adeguati sistemi di monitoraggio e non fornendo nemmeno diretta notizia all’interessato dell’archiviazione stessa;
    ritenuto pertanto che sussistano i presupposti per l’adozione della richiesta misura cautelare monocratica, con riferimento agli atti di archiviazione contestati, con conseguente obbligo per l’Autorità per le comunicazioni di fornire motivato riscontro – non genericamente, ma con specifico richiamo alle circostanze esposte da parte ricorrente – circa l’apprezzamento in concreto effettuato e le iniziative al riguardo assunte (o da assumere tempestivamente) per la piena attuazione della propria delibera n. 137/16 nella situazione di cui trattasi”.
    Tutto ciò considerato il presidente della III sezione del Tar, Gabriella De Michele, “accoglie l’stanza e per l’effetto sospende gli atti di archiviazione ai fini del completamento della procedura valutativa avviata e di adozione delle misure conseguenti”.

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