6 Marzo 2010

Affollamento scuole

Quando in gioco c’ è la sicurezza, non ci sono mezze misure e bene ha fatto il Comune a mettere mano allo stato ed all’ affollamento delle scuole materne e primarie di proprietà. Ma ora si rischia di far restare senza "materna" centinaia di bambini. Dai primi conteggi eseguiti in base al cosiddetto "indice di affollamento", solo in due circoli didattici perugini, resterebbero fuori in trecento. I primi a "pagare" sarebbero i bimbi di due anni e mezzo che tante materne comunali non sarebbero più in grado di accogliere per mancanza di aule. E’ quindi scattata "la caccia" a nuovi spazi con il Comune che ha girato la questione all’ Ufficio scolastico regionale il quale, con i vari direttori di circolo, dovrà valutare la disponibilità di personale per l’ eventuale copertura di altre classi in altri plessi. Intanto, dalla ricognizione completata a fine febbraio, rispetto alla conformità antincendio, l’ 80% degli edifici scolastici (50 su 62) sono risultati "a norma". Ci sono comunque 24 edifici scolastici per i quali sono in corso le attività finalizzate all’ ottenimento della certificazione da parte dei Vigili del fuoco. «Stiamo portando a termine anche un programma finalizzato al rinnovo delle verifiche degli impianti elettrici – spiega l’ assessore comunale all’ Edilizia scolastica, Monia Ferranti – già eseguite in passato ma che una norma del 2001 dispone che siano ripetute ogni due o cinque anni, a seconda delle dimensioni della struttura». E’ stato il Ministero a chiedere ai dirigenti scolastici, in quanto responsabili della "sicurezza" un aggiornamento dei dati attraverso schede informative. Operazione che il Comune ha contribuito a completare fornendo dati e informazioni sulle certificazioni degli edifici scolastici, presenti, da rinnovare e da ottenere: dal collaudo statico all’ agibilità. «Pur in assenza di parte della documentazione prevista dalle norme vigenti, per altro in continua evoluzione – aggiunge l’ assessore Ferranti – le scuole perugine sono tenute in condizioni di sicurezza attraverso una costante attività di manutenzione ordinaria e monitoraggio periodico. Condizioni destinate a migliorare grazie al programma pluriennale di interventi di adeguamento normativo per i quali nel prossimo triennio il Comune ha previsto di stanziare 9milioni di euro senza ottenere un cent dal governo centrale». Tra i parametri valutati, in base alle dimensioni ed alle tipologie degli edifici, c’ è quello dell’ affollamento che in alcune scuole materne di proprietà comunali avrebbe portato ad abbassare a 21 il numero di bambini ammessi per classe, rispetto ai 26/27 attuali. «Sono indici legati a normative nazionali legate alla sicurezza degli edifici scolastici – spiega Ferranti – e sui quali non è possibile derogare: dipende dalla metratura delle aule in base alla quale, oltre un certo numero di alunni non possono entrare». Secondo un’ elaborazione del Codacons, alle materne ogni allievo dovrebbe avere a disposizione 25 metri quadrati. «Ogni dirigente in ogni caso ha un quadro preciso e in questa fase di pre-iscrizioni è in grado di capire anche il fabbisogno di aule. Per questo abbiamo deciso di anticipare il confronto con l’ Ufficio scolastico regionale e trovare insieme soluzioni per nuovi spazi chiarendo anche l’ eventuale disponibilità di personale». I parametri restrittivi varati per materne ed elementari di proprietà comunale non sembrano per ora interessare i plessi di proprietà privata. «Su questi è la Regione che dovrà controllare». Intanto, domani dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 18, il Comune ha organizzato l’ open day degli asili nido comunali (15) e in convenzione (4). L’ accoglienza di genitori e tutti coloro che sono interessati a visitare le strutture è affidata al personale dei servizi educativi per la prima infanzia.

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