12 Febbraio 2016

AFFITTOPOLI: CODACONS DEPOSITA COSTITUZIONE DI PARTE OFFESA IN PROCURA

AFFITTOPOLI: CODACONS DEPOSITA COSTITUZIONE DI PARTE OFFESA IN PROCURA

CITTADINI DANNEGGIATI DA MALA GESTIONE DEI BENI PUBBLICI

Il Codacons ha depositato formale costituzione dei parte offesa nel procedimento della Procura della Repubblica di Roma relativo al caso “affittopoli”. Lo scopo dell’associazione è quello di tutelare la collettività, nello specifico i cittadini residenti a Roma, danneggiati da una mala gestione dei beni pubblici – in questo caso gli immobili di proprietà del Comune – e chiedere un risarcimento nei confronti dei soggetti che saranno ritenuti responsabili di illeciti.
Si legge nell’atto di costituzione depositato in Procura:
“In un momento storico e delicato come quello che si sta vivendo dove tutta la collettività è chiamata a sostenere sacrifici, dove scompaiono risorse pubbliche destinate alla cultura, alla formazione e alla crescita, si assiste in maniera surreale e apparentemente illegittima a continui scandali legati a reati commessi nei confronti, non solo della pubblica amministrazione ma, soprattutto, a danno della collettività, con sottrazione di fondi pubblici. Tra gli scandali che prepotentemente vengono riportati alla ribalta e agli onori della cronaca  da tutti i media, stampa e siti web, vi è quello denominato “AFFITTOPOLI” che coinvolge il patrimonio immobiliare comunale con un possibile danno alle casse dell’amministrazione di 100 milioni di euro l’anno oltre al possibile configurarsi di responsabilità e fattispecie penalmente rilevanti.[…] E’ dovere pubblico per i soggetti ai quali è demandata una funzione implicante maneggio di denaro o beni pubblici, di rendere conto della correttezza di gestione, con un rispetto ancor più rigoroso di giudizi e valutazione di probabilità e opportunità delle operazioni poste in essere nel rispetto dei principi di imparzialità, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità, oltre che nell’ottica di correttezza e trasparenza della p.a.[…]
Al CODACONS è affidata la tutela degli “interessi collettivi dei consumatori”, e il compito  di agire a tutela “dell’interesse generale e comune ad un’intera categoria di utenti o consumatori”. (CORTE DI CASSAZIONE, N. 17351/2011)”.
Il Codacons ha chiesto dunque di essere ammesso in qualità di parte offesa, “riservandosi la facoltà di promuovere, nelle forme e con le modalità prescritte dalla legge, la costituzione di parte civile nel procedimento penale che eventualmente dovesse essere instaurato, al fine di ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi in conseguenza del denunciato comportamento criminoso”.

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