24 Giugno 2005

Affitto in nero? Si può denunciare

Affitto in nero? Si può denunciare

E niente Ici ai proprietari che affittano agli inquilini la casa come abitazione principale e abituale



“A decorrere dal periodo di imposta 2006, i proprietari delle unità immobiliari adibite ad uso abitativo, ad esclusione di quelle appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9, concesse in locazione con contratto concordato, ai sensi della legge n. 431 del 9 dicembre 1998 e successive modifiche, sono esentati dal pagamento dell`Imposta Comunale sugli Immobili relativamente all`immobile locato, qualora detto immobile venga adibito ad abitazione principale e dimora abituale da parte del conduttore“
Questo il testo di una proposta di legge, realizzata dal Codacons e sostenuta da Listaconsumatori e Italia dei Valori, presentata l`altro giorno a Milano, per consentire agli italiani di risparmiare l`Ici. Il caro-alloggi è un fenomeno presente anche in Veneto; basti pensare che in base agli ultimi studi dal 1998 al 2004, a Venezia, i canoni di locazione sono cresciuti del 139\% e a Padova del 73\%, mentre dal 1999 al 2003 a Verona sono aumentati del 76,8\% e a Vicenza del 48,8\%. Per il 2005 il Codacons prevede ulteriori aumenti dell`8\%. Non solo. A ciò si affianca il fenomeno delle stanze in affitto in nero (particolarmente a studenti universitari) che oltre a dar vita a situazioni speculative, rappresenta una violazione delle norme vigenti. Da una ricerca del Codacons è emerso che a Venezia, Padova, Verona e Treviso il prezzo degli affitti mensili di una camera singola va da 250 a 500 euro. Proprio contro gli affitti in nero il Codacons insieme a Listaconsumatori e Italia dei Valori ha presentato un esposto alle Procure di Venezia, Vicenza, Belluno, Padova, Treviso, Rovigo, e Verona affinché accertino a carico di chi affitta stanze e letti a 500 euro a persona evenutali reati di truffa sui contratti, di estorsione sul pagamento dei canoni particolarmente onerosi, di trattenimento della cauzione e di evasione fiscale per il mancato versamento della tassa di registro, e di sequestrare i vani fuori legge. È stato poi effettuato un clamoroso esperimento: il presidente di Italia dei Valori Antonio Di Pietro, il presidente del Codacons Marco Donzelli e il portavoce di Listaconsumatori Carlo Rienzi hanno telefonato ad alcuni numeri che compaiono sulle pareti nei dintorni delle Università fingendosi studenti in cerca di casa con clamorose risposte e offerte di canoni abnormi per letto! Franco Conte, rappresentante regionale di Listaconsumatori, ha dichiarato:«Basta con gli abusi nella nostra regione di chi taglieggia studenti e coppie con pretese di affitti illegali in nero: da oggi chiunque sia vittima di questo delitto può venire al Codacons o nelle sedi di Listaconsumatori e di Italia dei Valori per denunciare anche in anonimo gli abusi e noi interverremo».

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