24 Marzo 2007

Affitti troppo elevati, gli agenti `Avanti contro Cmb e Comune`

“Dopo tre settimane non abbiamo ancora ottenuto alcuna risposta, alcun chiarimento. Si nascondono dietro al silenzio la Cmb ed il Comune di Modena, forse sperando che non andremo avanti. Si sbagliano. Siamo più che mai intenzionati a procedere“. A lanciare la sfida sono, ancora una volta, gli agenti delle forze dell`ordine (Polizia, Carabinieri, Finanza) residenti nelle palazzine di via Firenze e via Montalcino che dovrebbero trovarsi in condizione di pagare affitti agevolati ed invece pagano canoni doppi rispetto ai termini di legge. Gli agenti denunciarono penalmente la CMB di Carpi e il Comune di Modena con l`accusa di aver gonfiato, sulla carta, i costi di realizzo delle palazzine dopo aver incassato, presentando preventivi differenti, un miliardo di lire come contributo ministeriale per edilizia dedicata alle forze dell`ordine fuori sede. “Anche se la causa penale è stata archiviata una prima volta non abbiamo intenzione di arrenderci – dichiarano – e siamo ancora in attesa della sentenza civile. Abbiamo chiesto formalmente al Comune di Modena, che doveva essere l`ente garante del rispetto dei termini di legge nell`operazione, di prendere una posizione, di incontrarci, di dare la propria versione dei fatti. Ma niente. Silenzio totale. Anche da parte dell`Assessore Sitta, con cui vorremmo confrontarci pubblicamente, dato che già in passato, invece di fare il suo dovere di controllo sulla vicenda ci accusò, screditandoci, di elemosinare sconti sugli affitti. Qui non si tratta di sconti, ma di diritti e di imbrogli perpetrati ai danni dello Stato, che ha erogato un fondo con un fine che poi non è stato realizzato“. Ora gli agenti si sono rivolti al Codacons per farsi rappresentare come cittadini lesi nei propri diritti: “Ci siamo associati, e siamo in 23, al Codacons modenese ed abbiamo dato mandato a Fabio Galli, vice segretario regionale dell`Associazione, di rappresentarci. Abbiamo intenzione di andare fino in fondo e portare il caso, se necessario, sui media nazionali – raccontano gli agenti – e contemporaneamente tenteremo di far riaprire le indagini. Perché gli imbrogli ci sono e sono evidenti“. E vanno oltre gli agenti, che sulla vicenda hanno raccolto ampia documentazione, dichiarando: “La prima volta non abbiamo voluto farci sostenere politicamente perché la vicenda pratica e gli aspetti politici non venissero confusi o strumentalizzati – raccontano – ma abbiamo sbagliato. E` stata una premura che l`amministrazione modenese, che non si è nemmeno degnata di risponderci non meritava. Ora queste remore non le abbiamo più e, anzi, chiediamo anche supporto politico per opporci all`influenza che la Lega Cooperative ha sull`amministrazione locale“.

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