Affitti troppo cari studenti «strozzati»
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fonte:
- La Sicilia.it
Siamo città universitaria. Ed è un dato, incontestabile, gratificante, chiaro. E siamo il tempio del turismo, del mare, delle baie illuminate e dei boulevard che un po` di mondo ci invidia. Vero. Ed è un rinnovamento che garba tutti e che ha sospinto Siracusa verso uno straordinario giro di boa. C`è un prezzo da pagare, però. Il capoluogo sul caro-mattone ha forse voluto marciarci, con una certa compiacenza. Per il fatto stesso di godere delle su citate peculiarità i proprietari di immobili, gli affittacamere soprattutto, hanno innescato una vera e propria catena di mercato verrebbe da dire senza alcuna regolamentazione. E se così non fosse, l`allarme lanciato dal Codacons non gioca certo al loro vantaggio. E` dell`11 giugno la nota di denuncia del comitato di associazioni per la tutela dell`ambiente e dei diritti di utenti e consumatori.
Il Codacons chiede il sequestro di migliaia di vani in Sicilia. Una grave speculazione, annuncia, che si sta compiendo a danno degli studenti nel momento in cui la «truffa», indicano, si esplica in «estorsione ed evasione fiscale». L`indagine è partita da mesi, tesa ad intercettare questo particolare mercato delle case. Catania, Palermo, Messina, Agrigento. Siracusa. Sedi universitarie, luoghi in cui si verifica una sproporzionata impennata degli affitti. La ricerca è abbastanza facile e l`allarme è verificabile con una semplice consultazione di un qualsiasi settimanale di annunci. Una stanzetta destinata esclusivamente agli universitari (ed è una postilla che salta subito agli occhi) si aggira intorno alle 150-200 euro al mese.
E parliamo di zone spesso periferiche o non molto in auge negli interessi del turista medio, vedi zona alta o borgata. Una tendenza diffusa, che ha colpito pesantemente il circuito studentesco a cui lo stesso fa riferimento. Esatto, sono gli studenti a dover pagare, in primis, il prezzo (letteralmente) di questo gioco al rialzo. Citiamo, passo passo, un`inserzione tratta da un noto settimanale locale: «zona Scala Greca, affittasi camera a studentesse, euro 150». Oppure simile annuncio, uguali condizioni e a seguire un «solo 200 euro al mese». «Un prezzo esoso ? commenta nella nota il Codacons che ha tutta l`intenzione di inoltrare la denuncia alla Procura della Repubblica -. Un prezzo inoltre che potrebbe costituire veri e propri reati. I canoni di locazione delle camere singole ? sostiene infatti l`associazione ? contrastano con quelli autorizzati e valutati sul mercato, laddove un immobile di media ampiezza e media posizione, ubicato nella stessa città, è locato ad un terzo in meno rispetto al valore complessivo risultante dalla somma delle locazioni di tutte le camere. I contratti per gli studenti, inoltre, essendo stipulati solo verbalmente e senza registrazione, non solo non garantiscono alcuna forma di tutela, ma eludono le tasse sulle locazioni».
Non è una bella faccenda. Attenzione, dunque. E a fare un giro di telefonate, alla prima legittima obiezione, il proprietario di turno risponde: «Ne trovo quanti ne voglio di affittanti. E poi ci sono i turisti!». Che non sono mica stupidi, aggiungeremmo. «Tuttavia ? denuncia ancora il Codacons ? pur non sussistendo alcuna stipulazione scritta del contratto di locazione, viene comunque richiesto agli studenti il versamento di un deposito cauzionale, praticamente a fondo perduto e che viene, di fatto, trattenuto indebitamente. Queste prassi assicurano al proprietario una posizione forte ? commenta il presidente Codacons, Carlo Rienzi ? poiché formalmente lo studente non ha un contratto in forza del quale godere dell`immobile». Occhi aperti, allora.
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