Affitti in nero
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fonte:
- L`Unità
Mentre il 20 per cento delle abitazioni controllate aveva regolare contratto d`affitto registrato, ma i proprietari non riportavano il canone percepito nelle loro dichiarazioni dei redditi. L`operazione è partita nel 2004 su direttiva del ministero dell`Economia e su un esposto del Codacons, e si è sviluppata in tre fasi. Inizialmente gli uomini della Guardia di Finanza, attraverso dei controlli all`anagrafe tributaria e al catasto edilizio urbano, hanno monitorato le proprietà immobiliari per le quali risultavano stipulati contratti di fornitura elettrica e gas in assenza di affitti dichiarati. In secondo luogo sono passati a verificare quanti di questi appartamenti fossero affittati a studenti. Nella terza fase, infine, i finanzieri hanno intrapreso degli specifici controlli fiscali nei confronti di 8mila proprietari di immobili, e contemporaneamente inviato degli appositi questionari agli studenti, chiedendo loro di quantificare i canoni d`affitto effettivamente corrisposti. “Per molti studenti la possibilità di rispondere al questionario si è tramutata nella possibilità di comunicarci il disagio e le difficoltà nei rapporti coi locatori illustrandone nel dettaglio le traversie – ha sottolineato nel corso della conferenza stampa il tenente colonnello Lucio Redi, comandante del primo gruppo Roma -. È così emerso un variegato panorama concernente non solo la problematica degli affitti in nero, ma soprattutto, uno spaccato sulla locazione di stanze e posti letto nella città di Roma“. Dall`indagine effettuata dalle Fiamme gialle è infatti emerso che i prezzi d`affitto per singolo studente variavano tra i 200 e i 450 euro al mese, spesso senza neanche la possibilità di utilizzare la cucina, per il cui utilizzo i proprietari pretendevano un supplemento di circa 50 euro a persona. Così un appartamento di 3 stanze veniva affittato ad un canone che variava tra i 650 e 1350 euro mensili, ai quali andavano aggiunti circa 150 euro per la cucina. “Va sottolineato che l`operazione ha prodotto un effetto deterrente – ha concluso il tenente colonnello Lucio Redi -:Dal dicembre 2004, infatti, il passaparola tra proprietari ha determinato un incremento delle registrazioni dei contratti d`affitto a studenti del 16 per cento rispetto all`anno precedente. È così che sono emersi 4mila nuovi rapporti contrattuali“.
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