23 Settembre 2004

Affitti, i consigli dell`esperto

«I CANONI di locazione delle camere singole contrastano con quelli correnti sul mercato, laddove un immobile di media ampiezza e media posizione, ubicato nella stessa città, è locato ad un terzo in meno rispetto al valore complessivo risultante dalla somma delle locazione di tutte le camere. I contratti per gli studenti, inoltre, essendo stipulati solo verbalmente e senza registrazione, non solo non apprestano alcuna forma di tutela, ma eludono le tasse sulle locazioni. Tuttavia pur non sussistendo alcuna stipulazione scritta del contratto di locazione, viene comunque richiesto agli studenti il versamento di un deposito cauzionale».
È quando denunciava il Codacons in base ad un?indagine conotta solo qualche mese fa.
È appunto dal direttore dell?ufficio legale Codacons Gianluca D?Ascenzo, che arriva qualche consiglio. Considerato infatti che il mercato dell?affitto per gli studenti universitari è spesso caratterizzato da fenomeni quali locazioni «in nero» o contratti non registrati, il primo invito rivolto agli studenti «è di esigere trasparenza da parte dei proprietari di casa e rispetto della legge n. 431/98, che disciplina i contratti di locazione ad uso abitativo . Si ricorda, quindi, che il contratto deve essere redatto in forma scritta e deve essere registrato. E` consigliabile, poi, redigere un contratto in cui siano puntualmente indicati gli oneri e le spese poste a carico dell?inquilino, come ad esempio l?ascensore, il riscaldamento, il condizionamento».
In altre parole, mettere tutto nero su bianco, perchè come afferma il legale Codacons «se il contratto contiene la disciplina precisa ed accurata di tutte le obbligazioni che si assumono nei confronti del locatore e si definiscono le modalità di utilizzo dei servizi ed altri aspetti come, a mero titolo esemplificativo, le visite, si eviteranno discussioni e polemiche».E.Z.

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