9 Agosto 2012

«Affitti, attenzione alle fideiussioni: udinese beffato»

«Affitti, attenzione alle fideiussioni: udinese beffato»

Pagare caparre sugli affitti a mezzo fideiussione è una modalità sempre più diffusa, eppure può rappresentare un grosso rischio. Un friulano, G.B., nel 2011 ha dato in affitto un appartamento a Udine e con la locataria, peraltro su consiglio dell’ agenzia di intermediazione, si è accordato su una garanzia alternativa rispetto al consueto deposito cauzionale, ossia un atto di fideiussione, emesso dalla Eurofidi servizi integrati tramite gli uffici della società a Udine. Si chiama “affitto assicurato” e ha una durata collegata alla lunghezza del contratto di locazione. La signora si era impegnata a rinnovarlo fino al termine della locazione ma poi non ha provveduto al pagamento dei canoni di locazione. G.B. ha allora denunciato l’ inadempimento alla società tramite raccomandata, ma l’ Eurofidi non ha risposto. E il perché è presto detto: la società era stata cancellata dal registro delle imprese dal 15 febbraio 2012, poco più di due mesi dalla stipula del contratto di locazione. L’ affittuario a questo punto ha segnalato l’ episodio al Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) di Udine, secondo cui la società, essendo a conoscenza della prossima cancellazione, non avrebbe dovuto stipulare il contratto di fideiussione, nell’ evidente consapevolezza di non poter adempiere alle proprie obbligazioni. «Bisogna sempre verificare attentamente – avvisa il presidente provinciale del Codacons, Nicola D’ Andrea – la natura e la regolarità della società con cui viene stipulata la fideiussione». Potendosi ravvisare gli elementi di un reato, il locatario ha denunciato il fatto mentre il Codacons allerta tutti i cittadini. Per informazioni rivolgersi all’ associazione invia Gorghi 11 o telefonare allo 0432-521905.

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