Aeroporti, medici e benzinai sull`Italia raffica di scioperi
-
fonte:
- la Repubblica
Aeroporti, medici e benzinai sull`Italia raffica di scioperi
ROMA – Ieri hanno scioperato gli assistenti di volo dell`Alitalia. Oggi si fermano medici, biologi, chimici, fisici, veterinari e farmacisti della sanità pubblica. “Entro maggio“ anche i benzinai incroceranno le braccia, di nuovo, “contro il decreto sulle liberalizzazioni“. Sono rimasti semideserti gli imbarchi per i voli nazionali. Pochi i disagi per lo sciopero di hostess e steward annunciato già a metà aprile. Qua e là, un po` di ira e qualche mugugno di passeggeri in transito, negli scali principali (Roma e Milano), o in partenza da quelli periferici. Ma è guerra anche sulle cifre. L`Alitalia resta sulle sue: 356 voli soppressi. Al sindacato, invece, ne risultano “cancellati 400 sui 700 previsti“. Per il segretario della Filt, federazione dei trasporti della Cgil, Oder Procacciante, “l`adesione è stata altissima, tenuto conto del personale che ha lavorato nelle fasce orarie protette, a garanzia della mobilità“. Terminato a mezzanotte, dopo 24 ore, lo sciopero avrà strascichi sui movimenti di oggi con l`annullamento di 35 voli; 22 nazionali, 13 internazionali (solo a Fiumicino, 20, tutti in arrivo: 14 nazionali, 6 internazionali). Nel pomeriggio, dall`Alitalia è arrivata la convocazione dei sindacati (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl-Ta, Sdl, Anpav, Avia) per la ripresa del confronto. Su quali punti? Quelli alla base dello sciopero: “L`adeguamento delle retribuzioni all`inflazione come previsto negli accordi del 2004“, elenca Procacciante, “la destinazione al fondo di previdenza integrativa delle somme accantonate; la stabilizzazione dei lavoratori precari, ormai sopra quota mille“. Ma quello di ieri è stato anche uno sciopero “contro“. Si contestano all`azienda le “ripetute violazioni contrattuali sul numero dei “naviganti di cabina“, sull`assegnazione delle qualifiche, sui tempi di riposo dopo i voli“. E questo pomeriggio (alle 19), la trattativa riprende su una proposta dell`azienda. Oggi, anche la sanità pubblica resterà in ginocchio: niente interventi chirurgici programmati (in sala operatoria solo i “casi“ urgenti), stop alle attività ambulatoriali specialistiche, fermi i laboratori di analisi e i servizi dignostici, dalle risonanze alle tac, alle ecografie. Per 24 ore, dalla mezzanotte alla mezzanotte, saranno operativi i servizi collegati a urgenze ed emergenze: pronto soccorso, rianimazioni, terapie intensive. “Il governo continua a disattendere le nostre ragioni“, denuncia Domenico Iscaro, presidente dell`Anaao, il sindacato dei medici ospedalieri che con le altre “sigle“ della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria – oltre 30, rappresentative di 135 mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale (Ssn) – ha proclamato lo sciopero. “Siamo ricorsi a questa protesta estrema per riaffermare quattro richieste: il rinnovo del contratto scaduto; la soluzione urgente per i 16 mila medici, chimici e biologi precari; l`istituzione di una previdenza integrativa prevista già nel precedente contratto; la soluzione del problema dell`intramoenia“. I medici vorrebbero continuare a svolgere (anche dopo il 31 luglio) l`attività libero-professionale a pagamento, in strutture esterne convenzionate in caso di mancanza di spazi in ospedale. In agitazione anche i benzinai che annunciano altre serrate a maggio contro il disegno di legge Bersani sulle liberalizzazioni. “Le nostre proposte non trovano risposta“, attaccano Faib-Aisa, Fegica-Cisl, Figisc-Anisa mentre l`associazione di consumatori, Codacons, invita il governo a “non cedere alle pressioni“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Alitalia, Anaao, assistenti di volo, benzinai, bersani, cgil, domenico iscaro, faibaisa, fegica-cisl, figisc/anisa, filt, liberalizzazioni, medici, passeggeri, sanità , Scioperi, Sciopero
