10 Novembre 2009

Aeroporti, le piste italiane fra le più salate

 Assaereo ha stilato la classifica europea dei costi: i nostri scali nella top 20. Critiche sugli aumenti disposti dal Cipe. I consumatori: pronti a ricorrere al Tar

 DA MILANO  Non si placa la polemica sugli aumenti delle tariffe aeroportuali, a cui il Cipe venerdì scorso ha dato il via libera. Assaereo, sulla base dei dati Iata, ha stilato la classifica delle piste più salate in Europa. E se l’aeroporto di Liverpool, con 5.090 euro a movimento, è il più caro nella classifica delle tariffe sostenute dalle compagnie aeree per decollare e atterrare sulle piste europee, Malpensa con 3.336 euro a singolo movimento si colloca al decimo posto, 328 euro in meno di Parigi. Linate è al 12esimo ( 3.168), Fiumicino quattro posizioni dopo ( 2.844 euro), preceduto dallo scalo di Bologna ( 3.087). Le cifre indicate corrispondono al prezzo di un singolo decollo o atterraggio. Secondo Assaereo, che associa vettori e operatori nazionali del trasporto aereo, la pattuglia degli scali tra i 1.500 e i 2.500 euro al di sotto quindi dei prezzi praticati dagli scali tricolori è piuttosto copiosa e somma aeroporti spagnoli (Barcellona, Madrid, Ibiza, Palma de Mallorca, tutti sui 1.500 euro) greci ( Atene, Rodi), ma anche i britannici Londra Gatwick ad esempio ( 2.254), o Edimburgo ( 2.416), Manchester ( 2.509). «Non è vero, come sostengono i gestori, che le tariffe degli aeroporti italiani sono più basse del 40% o 50% di quelle applicate da altri scali europei, che offrono peraltro servizi più efficienti» , afferma Assaereo nel ribadire la contrarietà al provvedimento del Cipe di aumenti generalizzati delle tariffe a favore degli aeroporti nazionali. Il comitato interministeriale ha dato l’ok venerdì scorso, legando gli adeguamenti ai piani di investimento che devono essere vagliati dall’Enac che ha convocato per giovedì Assaeroporti. Per l’associazione degli scali, il provvedimento invece «consente al sistema degli aeroporti nazionali di far decollare un ambizioso piano di nuovi e reali investimenti infrastrutturali finalizzati a rispondere alla domanda del mercato e garantire ai passeggericonsumatori, con i quali Assaeroporti ha in corso l’apertura di un tavolo permanente di confronto, un livello di servizio adeguato agli standard internazionali» .  Ma dopo i dati diffusi da Assaereo, le associazioni dei consumatori Adusbef, Codacons e Federconsumatori, chiedono di annullare il «golpe tariffario». Le tre associazioni «impugneranno unitariamente al Tar gli aumenti, ancora più scandalosi alla luce delle classifiche pubblicate» .

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