13 Febbraio 2002

Aeroporti, arriva il ticket per la sicurezza

Aeroporti, arriva il ticket per la sicurezza

La proposta di Scajola: 4,50 euro a carico di chi utilizza il servizio.
Mastella: «Mettono una tassa al giorno»



Dopo la tassa per la fettina sicura, la tassa per gli aeroporti sicuri: la nuova proposta di un esborso ad hoc da parte dei cittadini, perché sia loro garantita l`incolumità, viene anche questa volta dal governo e, più precisamente, dal ministro dell`Interno, Claudio Scajola. Ascoltato ieri dalla commissione Trasporti della Camera, il ministro ha anche denunciato l`eccessiva frammentazione nella gestione dei nostri aeroporti: «Ci vuole una univocità di comando, affinché vi sia una fonte di responsabilità», ha detto, facendo l`esempio delle Autorità portuali, «un sistema – ha detto – che pare abbia funzionato».

Secondo il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, tuttavia, «non c`è alcun allarme sulla sicurezza del volo in Italia» e gli inconvenienti che si sono verificati nei giorni scorsi «rientrano nella casistica». Ciò non toglie che il ministro abbia avviato un`inchiesta sugli ultimi episodi accaduti negli aeroporti di Malpensa e Fiumicino, dove tuttavia ieri è stato smentito che si sia rischiata – venerdì – una collisione tra velivoli.

Alla Camera, Scajola ha spiegato che che la tassa da lui proposta – in un emendamento al disegno di legge su infrastrutture e trasporti – ammonterebbe a 4,50 Euro e sarebbe posta a carico dei diritti aeroportuali di imbarco dei passeggeri e delle merci, spalmata nell`arco di un intero anno. La tassa, ha spiegato Scajola, «non graverebbe sui contribuenti in generale, ma esclusivamente su chi utilizza il servizio, allineandosi così alla legislazione degli altri Paesi europei» e non sarebbe a carico del singolo passeggero, ma dell`intero sistema di volo. Il tributo, che dovrebbe coprire una spesa complessiva di 206 milioni di Euro l`anno, sarebbe destinato all`acquisto dei mezzi e delle attrezzature di soccorso aeroportuali e a sostenere le spese del necessario incremento di organico dei Vigili del Fuoco.

Il ministro dell`Interno, nel corso dell`audizione, ha fatto riferimento anche alle denunce di «Striscia la notizia», sia riguardo ad una puntata realizzata all`aeroporto di Forlì, dove un attore si è aggirato indisturbato senza controlli fino alla pista, sia all`episodio di un coltello celato sotto una tuta ignifuga di un finto passeggero riuscito a passare indenne i controlli al metal detector. «Dove è forse passato un coltellino non me la sento di dire che il livello di sicurezza è basso» ha osservato Scajola, aggiungendo che, in particolare, i fatti di Forlì «non hanno evidenziato una vulnerabilità del sistema bensì una episodica mancata attuazione dei controlli stabiliti che è stata com`è noto immediatamente sanzionata».

E l`opposizione attacca. Il segretario dell`Udeur, Clemente Mastella, ironizza su una maggioranza che, afferma, aveva promesso meno tasse e che invece sembra voler mettere «una tassa al giorno». La tassa per la sicurezza aerea penalizzerà ulteriormente il sistema aeroportuale, già fortemente colpito ed attraversato da una crisi gravissima, aggiunge Giorgio Pasetto, della Margherita, che aggiunge: «Ha un bel dire Scajola che la tassa sarà sopportata dal solo sistema aeroportuale. Tutti sanno che alla fine sarà il cittadino a pagare». E al ticket sulla sicurezza aerea si oppongono anche i consumatori del Codacons: denunciano che «quella tassa esiste già da alcuni anni, introdotta con decreto» e temono che «il ticket si trasformi in un aumento del prezzo dei biglietti aerei, ricadendo di fatto sul consumatore».

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