14 Agosto 2013

Aereo perde pezzi nel decollo: aperta inchiesta sulla sicurezza

Aereo perde pezzi nel decollo: aperta inchiesta sulla sicurezza

«Ero lì che guardavo dal finestrino, ho visto partire il pezzo in diretta. Che agitazione, continuavo a dire: “L’ ala… l’ ala… s’ è perso un pezzo!». Filippo Guazzini, passeggero toscano, racconta su Facebook lo spavento, lunedì pomeriggio, al decollo del volo Easyjet Milano-Lisbona. Un «grave inconveniente» tecnico, come l’ ha definito l’ Ansv, l’ Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, che ha subito aperto un’ inchiesta per capire perché alcuni pezzi della copertura del reattore sinistro dell’ Airbus A320 della compagnia low-cost inglese si siano staccati dall’ aereo, sparati via al momento della partenza, scatenando il panico tra i viaggiatori, costringendo il comandante a fare dietrofront e bloccando così, per mezz’ ora, lo scalo di Malpensa. S’ indaga sulle cause dell’ incidente. Due le ipotesi: errore umano (nella chiusura della calotta a protezione del motore) oppure difetto strutturale di alcuni aeroplani Airbus, già protagonisti di una «trentina di casi simili», come assicurano dai vertici del vettore britannico. Al momento, la ricostruzione dell’ incidente da parte dell’ Ansv è chiara: «Il velivolo, durante il decollo sulla pista 35R, subiva il distacco di alcuni pannelli della cappottatura del motore sinistro. L’ aeroplano rientrava successivamente, atterrando sulla pista 35L, dove veniva registrato il distacco di ulteriori parti della cappottatura, causa di altri danneggiamenti alla parte posteriore della fusoliera e al timone di profondità». Dei 174 passeggeri (più sei membri dell’ equipaggio) all’ interno del volo Ezy2715, infatti, nessuno è rimasto ferito e quasi tutti sono stati «riprotetti» sul volo delle 23.15, fatta eccezione per qualche caso isolato dovuto a esigenze personali. Dalla compagnia inglese, si tiene tuttavia a ribadire con forza che i viaggiatori non avrebbero corso «alcun tipo di pericolo». Fatto salvo il grande spavento. Perché il distacco della copertura è stato subito percepito (o addirittura visto direttamente) oltre che dalla torre di controllo anche dal comandante dell’ aereo e dagli stessi viaggiatori, che sono addirittura riusciti a scattare delle fotografie. «L’ aeromobile è atterrato in sicurezza con il pieno funzionamento di entrambi i motori» spiegano da Easyjet, sottolineando la priorità che la compagnia dà alla sicurezza. «È la prima volta che ci accade un incidente di questo genere – spiega la direttrice per l’ Italia, Frances Ousley -. Basti pensare che le autorità inglesi ci prendono a esempio da seguire». Perché spesso, nell’ immaginario collettivo, low-cost significa risparmio indiscriminato, come dimostrano alcuni duri commenti di reazione sui social network . «Ma è un errore – insiste Ousley -. La riduzione dei costi è un modello operativo che consiste anche nel far volare tanto gli aerei che per questo devono essere sempre rinnovati. La flotta Easyjet ha un’ età media di quattro anni e mezzo, decisamente inferiore alla media». Il velivolo al momento si trova nel capannone di Lufthansa Technik, al terminal 1 di Malpensa. «Rimborseremo i passeggeri – concludono dalla compagnia – come previsto dalla legge europea Eu261». Dal Codacons, invece, ieri sera, è arrivato un esposto alla Procura contro l’ Enac per sapere quando fossero stati fatti gli ultimi controlli. «L’ Ente controllore per l’ aviazione civile deve esercitare con maggiore efficacia e tempestività il suo ruolo di vigilanza». Giacomo Valtolina RIPRODUZIONE RISERVATA.
giacomo valtolina

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