Aereo in ritardo, causa alla compagnia
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fonte:
- Il Gazzettino
Aereo in ritardo, causa alla compagnia
Udine Partenza rinviata di ben trenta ore. Una permanenza estenuante in aeroporto di oltre undici ore. La disavventura degli italo-canadesi che a settembre misero a dura prova lo loro pazienza a Ronchi dei Legionari (fino a quando la sopportazione finì e una signora contattò il Codacons di cui vide la reclame all`interno dell`aeroporto) si è trasformata in un atto giudiziario di fronte al giudice di pace di Monfalcone: passeggeri che adesso domandano di essere risarciti dalla compagnia Skyservice Airlines. Attraverso il Codacons chiedono 600 euro a testa per i disagi subiti prima di potersi imbarcare sul volo per Toronto. Ogni disavventura richiede di essere sanata: il presidente regionale del Codacons, l`avv. Vito Claut, fa riferimento agli articoli 5 e 8 del Regolamento Ce 241/04 applicabile a tutti i passeggeri in partenza da un aeroporto situato nel territorio di uno Stato membro soggetto alle disposizioni del trattato: la compensazione pecuniaria ammonta a 600 euro per tutte le tratte aeree non intracomunitarie e superiori ai 3.500 chilometri.Ma non basta il trattato comunitario. “La condotta della compagnia – si legge nell`atto – è stata del tutto insufficiente sotto il profilo dell`assistenza, dell`informazione e della gestione del problema, e causa diretta di notevoli disagi per i passeggeri: l`incertezza, l`affaticamento, lo scoramento patiti da ogni passeggero nell`interminabile attesa per la partenza del volo integrano sicuramente un maggior danno che deve essere risarcito dalla compagnia“. La diretta responsabilità della Skyservice, secondo Claut, comporta un esborso di mille euro a testa alla voce “maggior danno“.Si sono infatti susseguiti diversi rinvii dell`orario di partenza (il volo 5G 5013 avrebbe infatti dovuto alzarsi nei cieli alle 11.55 del 6 settembre): rinvii su rinvii fino alle 16.50 del pomeriggio, quando i passeggeri furono condotti in un albergo a Monfalcone. Si riprova a partire il giorno successivo: alle 10 doveva esserci la luce verde, poi, di nuovo, la trafila: 14, anzi no, 15, fino alle 16.35. L`aereo, alla fine, è riuscito a decollare solo alle 17. Come se non bastasse, sul volo erano presenti molte persone anziane, anche disabili e diversi bambini. Un`aggravante ulteriore: il volo in questione venne cancellato nella giornata in cui sarebbe dovuto partire: questo volo “non era nemmeno partito da Toronto e non sarebbe mai potuto arrivare in tempo a Ronchi e recuperare le persone“. Che adesso vogliono 1.600 euro per riprendersi dallo stress di settembre.
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