24 Luglio 2009

Aerei fermi e conti in rosso per MyAir

Debiti per 100 milioni – La Procura di Vicenza potrebbe depositare istanza di fallimento

 MILANO Assegni scoperti, eccessivo utilizzo dell’overbooking, debiti per decine di milioni di euro, aerei fermi negli hangar di Bergamo, Venezia e Bari e da ultimo, pendente come una spada di Damocle, un’istanza di fallimento che la Procura di Vicenza potrebbe a breve depositare in tribunale. MyAir, la compagnia aerea low cost con sede a Torri di Quartesolo, provincia di Vicenza, finisce così nella bufera dopo la decisione dell’Enac, l’ente di controllo dell’aviazione civile, di revocare la licenza provvisoria d’esercizio per il trasporto aereo che le era stata temporaneamente rilasciata il 25 giugno scorso «in attesa della preannunciata ristrutturazione finanziaria » . Assicurazioni di ricapitalizzazione giudicate «aleatorie»: dunque libri contabili dalla Guardia di Finanza – che ieri ha appurato un buco di bilancio di oltre 100 milioni di euro nel 2008 (a fronte di 30 milioni di perdite dichiarate) – e passeggeri a terra con il timore che prenotazioni e biglietti si siano magicamente trasformati in carta straccia. Un altro brutto capitolo firmato Vincenzo Soddu, l’imprenditore ex pilota delle Frecce Tricolori già protagonista delle discusse vicende Volare e AlpiEagles, ma soprattutto una grossa gatta da pelare sia per i 17 scali italiani su cui MyAir (320 dipendenti, 7 aerei e un traffico annuale di un milione e mezzo di passeggeri) era fino a ieri operativa, sia per le migliaia di viaggiatori in partenza o in arrivo dalle vacanze estive. E attendendo gli sviluppi delle indagini condotte dalle Fiamme gialle vicentine, secondo cui oltre al buco milionario del 2008 la società avrebbe collezionato nel primo semestre di quest’anno perdite per altri 17,6 milioni di euro, non si può che domandarsi: chi ha acquistato un biglietto MyAir, adesso, cosa dovrà fare?  Mentre Enac, Federconsumatori e Codacons consigliano di visitare il sito www.sosvacanze. it e di inviare agli uffici vicentini di MyAir una raccomandata con ricevuta di ritorno in cui chiedere non solo il rimborso del biglietto ma anche la compensazione pecuniaria (da 250 a 600 euro in funzione della lunghezza chilometrica della tratta del volo) e il risarcimento delle spese sostenute durante la vana permanenza in aeroporto, Alitalia ha studiato ticket sostitutivi da ritirare nelle sue biglietterie. «Il biglietto – spiega in una nota la compagnia di bandiera costerà 39 euro, più tasse e supplementi, per tutti i voli diretti da Venezia su Cagliari, Bari e Palermo o viceversa. Oppure 59 euro (escluse tasse e supplementi, ndr) per voli di sola andata verso destinazioni nazionali o internazionali di MyAir raggiungibili attraverso il network integrato Alitalia-Air One in connessione via Fiumicino». Ieri, inoltre, si è mossa anche Meridiana che, su richiesta delle autorità aeronautiche e degli aeroporti, ha applicato «particolari procedure di riprotezione per alcune centinaia di passeggeri che negli ultimi due giorni hanno avuto problemi a causa delle cancellazioni dei voli MyAir». Per quanto riguarda, infine, l’aeroporto di Venezia, dove martedì scorso quasi 200 cittadini marocchini di ritorno in patria per le ferie agostane hanno dovuto attendere tutta la notte un aereo sostitutivo inviato direttamente dal governo di Rabat, sempre Meridiana ha annunciato che «anticiperà l’avvio del collegamento con Catania dal prossimo 7 agosto». Quel che resta è un’estate da dimenticare, per molti, sfortunati, viaggiatori low cost.

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