AEREI: ENAC, POSTI VICINI SOLO A PAGAMENTO, FARO SU LOW COST. CODACONS: ACCOLTO IL NOSTRO ESPOSTO PRESENTATO LO SCORSO 13 GIUGNO
ORA ANTITRUST APRA ISTRUTTORIA PER PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA
Accolto l’esposto presentato dal Codacons all’Enac lo scorso 13 giugno e relativo proprio all’extra-costo chiesto dalle compagnie aeree ai passeggeri che vogliono scegliere il posto a sedere sui voli. Lo afferma l’associazione dei consumatori, unica in Italia ad essersi rivolta all’Ente per tutelare i diritti degli utenti del trasporto aereo.
Abbiamo segnalato all’Enac la volontà delle compagnie aeree di garantirsi ad ogni costo nuovi introiti attraverso politiche tariffarie che sembrano realizzare pratiche commerciali scorrette – spiega il Codacons – La quasi totalità dei passeggeri che, ad esempio, viaggia con figli minori, ovvero non vuole volare in fondo al velivolo in posti stretti e scomodi, o ancora ha specifiche esigenze che non gli consentono di viaggiare nei posti automaticamente assegnati, nonché quei passeggeri che, in ragione del delicato periodo storico correlato alla emergenza epidemiologica e della necessità di rispettare le misure di contenimento, vogliono assicurarsi di essere seduti vicini ai propri conviventi piuttosto che ad estranei, sono di fatto costretti a corrispondere le somme aggiuntive per la scelta del posto a sedere. Somme che peraltro, in taluni casi, finiscono per avere un costo pari o finanche superiore al biglietto aereo.
Per tale motivo il Codacons ha chiesto lo scorso 13 giugno ad Enac e Antitrust di aprire una apposita istruttoria per la possibile fattispecie di pratica commerciale scorretta, e di compiere tutti i controlli necessari a verificare la correttezza dell’operato delle compagnie aeree, ed esprime soddisfazione per la decisione dell’Enac di accogliere l’esposto presentato dall’associazione.
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