12 Ottobre 2004

Adusbef e Codacons: gli istituti aumentano il costo dei servizi

Fazio snobbato dalle banche


Adusbef e Codacons: gli istituti aumentano il costo dei servizi


ROMA ? Bankitalia indica la strada da seguire e le banche imboccano esattamente quella opposta. Strano ma vero: il gran capo del forziere di via Nazionale, Antonio Fazio, pare che sia poco ascoltato in casa sua. Lo spunto lo offre il rincaro dei servizi bancari, spese per i tassi debitori relativi ad alcuni conti correnti, ai costi per ciascuna operazione o per ogni singolo addebito, alle spese per le scritture. Quindici giorni fa Bankitalia ha detto alle banche italiane di abbassare i costi, e circa cento istituti di credito hanno deciso esattamente il contrario, aumentando i prezzi. Ieri le associazioni dei consumatori Adusbef e Codacons hanno sparato a zero. L`Adusbef si è rivolta direttamente a Palazzo Koch, scrivendo una dura lettera cui ha allegato l`elenco delle banche sorde all?invito e un avvertimento diretto a Fazio: «Qualora volesse essere serio e conseguente – scrive l`Adusbef nella lettera – ella ha il dovere di chiedere alla banche di cui all`elenco di annullare i provvedimenti di rincari mediante analoga pubblicazione in Gazzetta. In caso contrario i consumatori italiani avrebbero il sacrosanto diritto di ritenere che i suoi appelli siano, alla stessa stregua della carica a vita, vere e proprie buffonate, che non hanno neppure il pregio di divertire i correntisti». Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha rincarato la dose affermando che «a questo punto, o Fazio riesce a far diminuire le tariffe bancarie, o altrimenti è meglio che si dimetta, nel rispetto degli utenti italiani costretti a subire oltre al danno degli aumenti, la beffa». Le prossime ore diranno che effetto hanno avuto le polemiche.
Contratti. Dove le banche riescono a intendersi, invece, è coi sindacati. Ieri l?Abi ha incontrato confederali e autonomi per il rinnovo del contratto di lavoro (parte normativa ed economica). Dopo lo sciopero si ci si aspettava un passo in avanti. E in effetti c?è stato: l?Abi ha concordato con i sindacati un calendario di incontri: 18, 19, 25 ottobre e 3 novembre. Banchieri contenti, sindacati soddisfatti.

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