Aduc plaude ai 500 ricorsi accolti Codacons, ora il Comune in regola
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fonte:
- La Nazione
PIÙ DI 3 AL GIORNO . E’ questa la media registrata solo dal Codacons Toscana nel 2011 per quanto riguarda i ricorsi presentati dai fiorentini contro le multe da autovelox. Considerando infatti i primi sette mesi del 2011, 709 sono state le contestazioni presentate tramite l’ associazione al giudice di pace, oltre la metà riguardanti la ‘ macchinetta’ di viale Etruria. «Ad oggi, solo un paio di questi ricorsi sono stati accolti ? spiega la presidente di Codacons Toscana, Silvia Bartolini ? ma solo perché le udienze sono fissate tutte nel 2012. Purtroppo, dal momento della presentazione del ricorso all’ udienza, passa di media un anno». Dopo il boom degli ultimi mesi, però, il numero dei ricorsi presentati contro le multe per eccesso di velocità sta diminuendo. Un trend che riguarda tutti gli autovelox della città, e cioè viale Gramsci, viale Matteotti, viale Lavagnini, via Senese e anche viale Etruria, quest’ ultimo in testa alla classifica per numero di contestazioni. «Ormai tutti gli ostacoli alla visibilità del cartello di preavviso, una delle motivazioni più ricorrenti per il ricorso ? sottolinea la Bartolini ? sono stati rimossi dall’ amministrazione e quindi non c’ è più ragione di contestare la multa. Gli automobilisti, poi, sanno che in viale Etruria c’ è l’ autovelox, e quindi vanno più piano e prendono meno multe». Ma se la situazione si va normalizzando, i numeri delle contestazioni nel complesso restano ancora alti. «I giudici di pace di Firenze ? fa presente Vincenzo Donvito, presidente di Aduc ? hanno già accolto circa 500 ricorsi presentati tramite la nostra associazione ed altrettanti sono ancora pendenti. Chi contesta la sanzione da autovelox il 98% delle volte ha ragione». Sul tema si è pronunciata anche la Corte di Cassazione, «che ? dice Donvito ? ha accolto in pieno le nostre ragioni sull’ illegittimità degli autovelox a Firenze». «Sui viali di circonvallazione, infatti ? aggiunge ? non possono essere rispettate delle caratteristiche indispensabili, secondo il codice della strada, per poter utilizzare gli autovelox a distanza. Servono, infatti, banchine pavimentate, parcheggi ad entrata e uscita unica e incroci con semaforo». Intanto, si sta aprendo un altro fronte di battaglia tra consumatori e Comune. «Ai fiorentini ? spiega il presidente di Aduc ? capita sempre più spesso di ricevere le multe con mesi e mesi di ritardo, ben oltre i 90 giorni consentiti, e perciò fanno ricorso. Evidentemente negli uffici della polizia municipale qualcosa non funziona».
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