ADRO: DEPOSITATO OGGI ESPOSTO CODACONS ALLA CORTE DEI CONTI
POSSIBILE SPRECO DI DENARO PUBBLICO A DANNO DELLA COLLETTIVITA’
Come anticipato ieri, il Codacons ha depositato questa mattina un esposto alla Corte dei Conti della Lombardia relativo alla vicenda dei simboli leghisti nella scuola di Adro.
Si legge nella denuncia dell’associazione:
“In data 12 ottobre è’ stata avviata la rimozione dei simboli del Sole delle Alpi che si trovano nella scuola di Adro. Alcuni operai hanno infatti rimosso le lastre di alluminio su cui è inciso il simbolo e che erano collocate anche sui posacenere. Sono stati anche tolti dalle aiuole i 54 cartelli con la scritta «vietato calpestare l’erba» dove la lettera "o" simboleggiava un sole delle Alpi. È rimasto praticamente solo un posacenere, all’esterno, con il simbolo visibile a chi arriva nella scuola. Non ci sono più nemmeno i simboli sui posacenere all’interno della cancellata e non sono visibili neanche gli zerbini, portati via fra i primi oggetti. I simboli sui banchi sono stati coperti con adesivi blu mentre restano i due soli delle Alpi sul tetto. Saranno probabilmente i due simboli più difficili da rimuovere degli oltre 700 che si trovavano nell’edificio dove sono scomparse anche le vetrofanie.
Subito la reazione del sindaco Oscar Lancini che appresa la notizia ha dichiarato:
«Non mi è ancora stato comunicato nulla Ho appreso tutto dai giornali. Ma se i simboli vengono rimossi dalla scuola, parte prima la denuncia e poi procedo al ripristino immediato. La volontà dell’amministrazione comunale deve essere rispettata»
Ma chi paga per tutto questo?
La realizzazione del simbolo, l’installazione nella scuola, la prossima rimozione ed addirittura il possibile ripristino già annunciato dal primo cittadino, comporteranno delle evidenti e non indifferenti spese che ricadranno sulla collettività .
Si tratta di spese che non appaiono in alcun modo giustificate e che potrebbero configurare uno spreco di denaro pubblico, con conseguente danno erariale”.
Sulla base di tali elementi il Codacons ha chiesto alla Corte dei Conti di accertare:
“1) I fatti nel loro reale verificarsi al fine di fare chiarezza e trasparenza e quindi, colpire eventuali abusi che dovessero risultare perpetrati e se nella fattispecie possano configurarsi sprechi di denaro pubblico, danno eventuale alla finanza pubblica oltre che un danno alla collettività e conseguentemente sanzionando le eventuali scelte dannose per la collettività stessa verificando altresì la legittimità degli atti del Comune di Adro e la congruità delle spese legate al simbolo leghista.
2) Le responsabilità dei soggetti coinvolti nei confronti dell’erario .
3) In caso risultassero effettive irregolarità e utilizzo non giustificato del denaro pubblico provvedere all’addebito dei costi per l’installazione e la rimozione dei simboli leghisti a carico del sindaco di Adro”.
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