«Adotteremo anche a Padova i “modelli“ di Roma e Torino»
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fonte:
- Il Gazzettino
«Le statistiche vanno interpretate. E l`avere un incremento più contenuto rispetto a quello nazionale, significa che siamo andati male nel 2003 me non meglio nel 2004». È prudente il sindaco Flavio Zanonato nel valutare gli indici provvisori dei prezzi elaborati dal Comune per conto dell`Istat. Il fatto di avere voluto presenziare alla presentazione dei dati significa tuttavia che il problema prezzi gli sta molto a cuore. «Si tratta di un incremento dell`inflazione – spiega – al quale purtroppo non è corrisposto un aumento dei redditi. Bisognerà valutare anche l`andamento dei depositi bancari perché se risulta in crescita, vuol dire che le famiglie consumano di meno». Ma effettuare semplici rilevamenti ormai non basta più, ed il sindaco sta pensando seriamente di introdurre anche a Padova i modelli di Torino e Roma. «L`obiettivo – dice – è quello di adottare un marchio che distingua i negozi decisi a contenere i prezzi da quelli che non accettano indicazioni di sorta». In tempi in cui aumentano le famiglie costrette ad accendere mutui per pagare regolarmente il conto al supermarket (dato della Lega consumatori) sarebbe una iniziativa concreta per frenare il carovita. Palazzo Moroni d`altronde può contare sull`appoggio che le associazioni dei consumatori hanno già garantito recentemente nel giorno dello sciopero della spesa. Sulla scia delle intese già concluse a Torino e a Roma, la giunta ulivista – con Adiconsum, Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori e Lega consumatori – pone quindi le basi per proporre alle associazioni dei commercianti un protocollo sul quale regolare le vendite al dettaglio nei prossimi mesi. Se ne parlerà il 6 ottobre.
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