Adiconsum: sono inutili gli scioperi anti-rincari
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
L`aumento dei prezzi divide le associazioni che si battono a difesa dei diritti dei consumatori. Mentre è in corso oggi lo sciopero dei consumi, proclamato dall`Intesa dei consumatori (Federconsumatori della Cgil, Adoc della Uil, Adusbef e Codacons), la «Coalizione» capeggiata dall`Adiconsum in quota alla Cisl fa sapere che manifesterà da sola a Milano sabato prossimo, distribuendo cartoline postali da indirizzare al premier Silvio Berlusconi per dire «Stop agli aumenti speculativi».
Entrambi gli schieramenti si battono per contrastare l`aumento delle tariffe dei beni di consumo. Sulle modalità di intervento, però, la spaccatura è netta. L`Intesa dei consumatori ha siglato un accordo con la Confesercenti, affinché i negozianti che esporranno il bollino «Prezzo amico» mantengano gli stessi prezzi praticati prima delle ferie estive e fino alla fine del 2002. La Coalizione – dichiara Lino Baronchelli, responsabile della seziona bergamasca dell`Adiconsum – «non ha in previsione alcun accordo con le associazioni di categoria dei commercianti, Ascom in primis. La gente deve imparare a farsi furba, andando a fare la spesa dove costa meno».
Sull`accordo siglato tra Intesa e Confesercenti, l`Adiconsum ha molte cose da dire: «È una presa in giro dei consumatori. L`accordo congelerebbe il prezzo di alcuni prodotti ad aumenti già avvenuti, legittimando di fatto nuovi rincari al termine del blocco previsto per l`inizio del 2003. La linea offensiva della Coalizione – prosegue Baronchelli – è diversa da quella da “barricaderi“ portata avanti dall`Intesa. È molto più moderata. Ciò a cui puntiamo è di stringere accordi con le istituzioni e il Governo, senza mettere in piedi scioperi il cui vero obiettivo è quello di fare notizia».
Bocciata la proposta del bollino «Prezzo amico», «perché significherebbe attribuire riconoscimenti a chi ha già effettuato aumenti», la Coalizione intende farsi sentire, oltre che a livello nazionale a Roma in sede di commissione Industria Commercio e Turismo, anche localmente. Da una parte, infatti, chiederà al Comune di Bergamo di aprire al pubblico il mercato all`ingrosso ortofrutticolo 3 giorni alla settimana anziché uno «per consentire ai consumatori di saltare alcuni passaggi della catena di distribuzione». Sempre alle istituzioni cittadine, la Coalizione domanderà di «istituire un osservatorio dei prezzi, di attivare le guardie annonarie e di revocare le agevolazioni contro i commercianti “furbi“». Oltre a bussare alle porte del Comune, l`Adiconsum intende «chiedere alla grande distribuzione e ai mercati rionali di destinare spazi alla vendita dal produttore al consumatore, soprattutto per i prodotti ortofrutticoli». Nelle prossime settimane l`azione della Coalizione si concentrerà, oltre che sul caro prezzi del comparto agro-alimentare, anche sul caro scuola ed Rc auto.
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