18 Dicembre 2017

Adesso si attende una pioggia di ricorsi: sconti in bolletta

Sono tante le telefonate arrivate ai centralini di Federconsumatori e Codacons per capire come chiedere i rimborsi per le giornate di mancata erogazione della elettricità. «L’ azione risarcitoria è doverosa», segnala Angela Cordani, di Federconsumatori. «Al momento abbiamo invitato gli utenti a mettersi in contatto con l’ Autorità garante per l’ energia elettrica, il gas e il sistema idrico, l’ Aeegsi. I rimborsi automatici sono previsti nella Carta dei servizi di Enel, sia in caso di colpe da parte del gestore che in caso di eventi eccezionali come quello di lunedì scorso. Esiste infatti in questi casi un fondo di solidarietà che garantisce in bolletta il risarcimento. La cifra del danno subìto viene dunque scalata dalla bolletta, indipendentemente dal fatto che l’ interessato sia persona fisica o azienda». Il danno ovviamente va dimostrato. «Noi ci siamo, come associazione» conclude Cordani. «Chiunque può contattarci per avere informazioni. Siamo in via XXIV Maggio 18 e il nostro numero di telefono è 0523.459753». «Invalidi senza mezzi» Anche Codacons fa sapere di essere al fianco dei cittadini danneggiati dal “gelicidio” di lunedì scorso: la sede è in via Verdi 35 (numero 329 9451309 o 800 050800). Spiega Cristina Balteri, referente piacentina dell’ associazione: «Non è la prima volta che accade questo problema. Abbiamo già seguito diverse pratiche in altrettanti comuni del territorio, rimasti senza luce. Enel è tenuta ad effettuare un risarcimento. Ovviamente sta all’ utente dimostrare di aver subito un danno. L’ assenza di luce non è assolutamente da prendere con superficialità. A maggio ci è stata segnalata una situazione difficile. Alcune persone invalide sono rimaste, causa guasto sulla linea elettrica, senza importanti apparecchi medici e sanitari. Questo non deve mai capitare, è un rischio grande». Primi esposti in regione L’ associazione dei consumatori, nel Bolognese, ha già presentato un esposto in Procura “per verificare se in quanto accaduto si possano configurare fattispecie penalmente rilevanti”, ritiene comunque che “la via più celere per ottenere i risarcimenti sia il tentativo di mediazione collettivo davanti all’ Autorità per l’ energia e solo successivamente l’ azione collettiva davanti all’ autorità giudiziaria”. «Tenete gli scontrini» La raccomandazione è quella di conservare anche scontrini o fatture che provino l’ acquisto delle eventuali derrate alimentari deperite. Per Codacons i responsabili dei disagi devono essere perseguiti e costretti a risarcire i danni provocati agli utenti e alle attività produttive e ricettive dell’ Ap.

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