ADDIO TICKET? No da Codacons e sindacati
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fonte:
- Il Fatto Quotidiano
Siamo a livello di una proposta, non è una decisione assunta”. Il day after del ministro della Salute, Renato Balduzzi, che ha annunciato la possibilità di una franchigia legata ai redditi che dovrebbe sostituire l’ attuale meccanismo dei ticket, inizia con una precisazione. Una proposta che, se attuata, rivoluzionerà l’ intero Servizio Sanitario Nazionale. Scompariranno le esenzioni previste per chi ha un reddito inferiore ai 36 mila euro, per cronici, invalidi, bambini e anziani. Tutti avranno una franchigia, calcolata in percentuale del reddito familiare, fino all’ arrivo della quale si dovrà pagare interamente ogni prestazione sanitaria, farmaco, analisi o intervento chirurgico. Oltre questo tetto massimo, sarà tutto a carico dello Stato. Un pensionato con 10 mila euro di reddito lordo, avrà una franchigia pari al 3 per mille, dunque 30 euro: questa cifra sarà il costo massimo che dovrà sborsare per accedere a qualsiasi prestazione sanitaria. Chi ha un reddito di 100 mila euro, avrà una franchigia di circa 300 euro. Una volta superata questa cifra anche per lui sarà tutto gratis. “Sarà una nuova imposta a carico di chi già finanzia il comparto sanitario, – commenta il presidente Codacons, Carlo Renzi – chi ha un reddito elevato è soggetto a un prelievo fiscale più alto, parte del quale viene utilizzato dallo Stato proprio per la spesa sanitaria. Ciò comporterebbe pagare una seconda volta con una franchigia proporzionale al proprio reddito”. Critiche anche dalla Cgil: “Con le manovre finanziarie si aggiungono altri due miliardi di nuovi ticket. Gli esiti in termini di equità e appropriatezza sono tutti da dimostrare”.
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