10 Gennaio 2005

Addio tabacco tra blitz e ultime «bionde»







«SPEGNETE le sigarette». L?ordine è arrivato ai clienti di bar, ristoranti e pub della Capitale alle 11.59 di ieri notte. E sono spuntati fuori i cartelli, appesi fuori dalla porta o sulle mura dei locali con su scritto: «Vietato fumare, ai sensi della legge…». «Sono in lutto. Poveri noi fumatori», ha dichiarato senza mezzi termini Paolo, proprietario del ristorante La buca di Bacco in Trastevere. L?U.S. insomma, l?ultima sigaretta di Sveviana memoria è stata concessa fino all?ultimo minuto. Poi i posacenere sono stati svuotati in tutti quei locali sprovvisti di saletta fumatori. E come Paolo anche Flavio, titolare del Roma Caput Mundi «Ha suonato la campana verso mezzanotte», il rintocco della quale – nei pub inglesi – sta a significare l?ultima birra. Insieme a loro la pizzeria San Calisto, il Caffè della Scala. Al contrario pochi metri più in là associazioni quali Codacons, Lega tumori, Sitab e Aria Pulita brindavano e spegnevano simbolicamente una sigaretta in onore del ministro Girolamo Sirchia. Come dovranno comportarsi nei prossimi giorni i gestori dei locali nei prossimi giorni? Saranno «sceriffi», come continuano a ripetere dalle file della Fipe Confcommercio? «I proprietari – ha commentato Cinzia Marini di Aria Pulita, insieme al segretario dell?Associazione Cristina Vatteroni – dovranno comportarsi come fosse in corso una rissa». Nel mentre – scoccata la mezzanotte – Federica Barbagallo, 28 anni della Codacons, indossava una tuta bianca e impugnava una pistoletta d?acqua, pronta ai blitz per spegnere simbolicamente le sigarette dei «fuorilegge» all?interno dei locali romani.

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