4 Marzo 2006

Addio rivoluzione, per il 2007 la Rai pensa a Pippo Baudo



Mettiamoci subito il cuore in pace. Il prossimo non sarà il Festival della svolta ma quello di una “rassicurante“ restaurazione. Rassicurante per chi, dal momento che qui ci vorrebbe la ruspa di un radicale rinnovamento per ricostruire un concorso canoro e uno spettacolo televisivo completamente diversi? Chiedetelo al direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce che ieri ha chiaramente fatto capire l`intenzione di affidare a Baudo l`edizione 2007. Che per Superpippo sarebbe l`undicesima. Le parole di Del Noce suonano come un`investitura ufficiale: “C`è una logica che va in questa direzione – ha dichiarato – E Baudo non rappresenta un passo indietro. È l`unico che sa inventare e fare il talent scout. Basta vedere cosa ha fatto nelle ultime due ore di Domenica in: in quell`orario ha sbaragliato la concorrenza. Sa prendere il pubblico a tutti i livelli ed essere giovane anche a 70 anni“. Apprezzamenti sacrosanti ma non si può affermare che Baudo non rappresenti un passo indietro. Oggi è vero il contrario. Oggi che si invoca la rivoluzione a Sanremo. A cominciare da Giorgio Panariello che ieri ha avuto il coraggio e l`onestà di ammettere quello che tutti pensano: “Il Festival è troppo lungo, stanca. Bisogna partire il giovedì. Lunedì, martedì e mercoledì provi tutto e poi fai gli ultimi tre giorni in tv“. Tre giorni anziché cinque: l`abbiamo scritto sulle colonne di questo giornale nel numero uscito l`altro ieri. Telepatia? No, evidenza. Perché Baudo è una garanzia. Di autorevolezza e di tradizione. Potrebbe risollevare un po` gli ascolti ma non riusciamo a immaginare fino a che punto possa azzardare la sterzata che il momento impone. Senza più rinvii. Lo stesso Verdone, brillante ospite giovedì sera, ieri ha osservato che “il Festival deve rischiare, puntare a svecchiarsi, a trovare facce, parole, accordi nuovi, altrimenti è destinato al declino. Personaggi come Vasco Rossi, Zucchero e Lucio Dalla sono stati frutto di un rischio. Se invece si punta sul rassicurante, il Festival non può che morire. La politica di mettere d`accordo tutti alla lunga non paga“. Rincara la dose Linus, direttore artistico di Radio Deejay: “Quando si parla di Festival bisogna capire che siamo nel 2006 e che ormai manca un`idea di fondo: cinquant`anni fa una manifestazione del genere aveva una ragion d`essere, ora no. Se le canzoni sono queste, potrebbero benissimo andare in onda in seconda serata“. Come chiedono i consumatori del Codacons che vorrebbero addirittura cancellare l`Ariston dai teleschermi e relegare in radio la gara dei cantanti a partire dall`anno prossimo “così da ridare alle canzoni la loro importanza e dignità ed evitare alla rete di Stato spese ingenti e ascolti deludenti“. Senza toccare le punte estreme della protesta e lasciando i riflettori e le telecamere accesi sul palco del teatro sanremese, non possiamo nascondere che il calo di audience – giovedì è scesa ulteriormente, assestandosi sui sei milioni di telespettatori – sia dovuto alla qualità delle canzoni (per quanto rivitalizzate dai duetti di ieri), oltre che al ritmo lento delle serate (con i risultati intorno all`una di notte, pazzesco) e allo svolgimento dilatato lungo tutta la settimana. È il caso di ribadirlo ad alta voce, perché la preoccupazione principale purtroppo è sempre e soltanto quella di trovare un conduttore più adatto. Invece bisogna agire su tutti i fronti. Il che ci riporta al ragionamento iniziale: il Festival è tutto da rifare. Linus, ospite ieri sera de Il Grande Talk su Sat 2000, individua “tre o quattro figure che con un progetto serio potrebbero risollevare Sanremo: Fiorello, Renzo Arbore e Gianni Morandi“. Che però – aggiunge il direttore artistico di Radio Deejay – “secondo me si guardano bene dall`accettare perché non sono stupidi a rischiare“. Ma qualcuno dovrà farlo. E allora perché non pianificare il cambiamento nell`arco di almeno due edizioni, proponendo volti nuovi a costo di pagare lo scotto di ascolti stazionari ma intanto ponendo le basi di una nuova era del Festival?

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