16 Settembre 2014

Addio mini trolley l’ ultima sfida in aereo è sul bagaglio a mano

Addio mini trolley l’ ultima sfida in aereo è sul bagaglio a mano

ROMA . Dimmi con chi viaggi e ti dirò cosa mettere in valigia. Molti lo sanno per esperienza diretta: quando si tratta del bagaglio a mano ogni compagnia aerea ha le sue personalissime regole. Così se siete soliti partire con una borsa ingombrante e pesante, meglio volare con la spagnola Iberia, la compagnia più “generosa”: le sue direttive riguardano solo le dimensioni della valigia, maggiore rispetto alla concorrenza – 56 x 45 x 25 centimetri – e peso illimitato. Può essere, insomma, inzeppata fino a scoppiare: naturalmente nei limiti delle cappelliere, quelle «posizionate sopra di voi», come recitano le hostess di Alitalia a ogni inizio viaggio. E in effetti c’ è a stento posto per i cappelli visto che la nostra compagnia di bandiera permette di portare in cabina appena otto chili. Se invece viaggiate comodi e non volete separarvi da ciò che più amate, meglio Air France o l’ olandese Klm che permettono di portare in cabina un bagaglio di discrete dimensioni pesante fino a 12 chili. È quanto emerge da una ricerca della Bbc che ha messo a confronto 17 fra le principali compagnie aeree europee, con la britannica Thomas Cook in fondo alla classifica, con i suoi miseri 5 chili. Ormai la differenza di pesi e misure è tale che bisognerebbe avere una diversa valigia “da cabina” per ogni compagnia. «Divincolarsi fra le tante indicazioni – ciascuna con i suoi parametri di altezza, profondità, larghezza, per non parlare del peso – può trasformare il viaggio in un’ Odissea», dice Carlo Rienzi, presidente di Codacons. «Perché ormai anche il bagaglio è diventato un elemento di concorrenza. In mancanza di una regola uniforme, la sfida tra le compagnie si è spostata su particolari che inizialmente il passeggero non nota, attratto da un prezzo che gli sembra competitivo. Se ne accorge solo al momento di salire in aereo». Così per liberarsi di quel chilo in più si ritrova a svuotare la valigia davanti al banco del check cercando di ridistribuire i souvenir di troppo. Oppure è costretto a spedire quel trolley che per colpa delle ruote supera di pochi centimetri le dimensioni consentite. Eppure aveva già viaggiato con quel bagaglio a mano e tutto era andato liscio. Con un piccolo particolare: la compagnia era diversa. Magari una low cost come Ryanair, che, sebbene sia spesso considerata severa nel concedere ai passeggeri di portare bagagli in cabina, non si trova agli ultimi posti della classifica. Nemmeno EasyJet se la cava male: la compagnia inglese consente una doppia opzione. O portare a bordo bagagli relativamente larghi con un limite di 10 chili, col rischio, però che se il volo è affollato, finisca in stiva. Oppure un bagaglio più piccolo senza però restrizioni di peso. In questa giungla di misure come possono “difendersi” i viaggiatori? Naturalmente il consiglio più ovvio è quello di «informarsi bene prima di affrontare un viaggio. Ma anche seguire piccoli accorgimenti come ricordarsi che le dimensioni di una borsa vuota, sono diverse una volta riempite, soprattutto per quello che riguarda la profondità» come spiega Frank Brehany di HolidayTravelWatch, organizzazione che aiuta i turisti con problemi in viaggio. «E anche che molte valigie, soprattutto se dotate di trolley pesano diversi chili, alcune perfino cinque, già al momento dell’ acquisto». Insomma, in attesa di un maggior coordinamento fra le compagnie, meglio per ora attenersi alle regole. E affrontare le micidiali cappelliere proprio come suggeriscono le hostess nei loro annunci: con la dovuta “cautela”. © RIPRODUZIONE RISERVATA In questa giungla e in attesa di un coordinamento tra i vettori al passeggero non resta che informarsi bene prima di partire.
anna lombardi

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