2 Settembre 2010

Addio aumenti. Il Consiglio di Stato, cui Anas spa e presidenza del consiglio dei Ministri avevano fatto ricorso, ha confermato il blocco

Addio aumenti. Il Consiglio di Stato, cui Anas spa e presidenza del consiglio dei Ministri avevano fatto ricorso, ha confermato il blocco della maggiorazione dei pedaggi autostradali imposta dalla manovra finanziaria del Governo ed entrata in vigore il primo luglio. Contro quegli aumenti, le province di Rieti, Roma, Pescara, Codacons e 41 Comuni avevano presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Lazio (Tar) che il 29 luglio aveva sospeso gli aumenti. Il quattro agosto, a seguito di un decreto cautelare del Consiglio di Stato, Anas aveva predisposto l’ annullamento dei rincari, che, alla luce dell’ ordinanza emessa martedì dai giudici del Consiglio di Stato, non hanno definitivamente ragione d’ essere. Le tariffe resteranno quelle in vigore prima del primo luglio, ripristinate il cinque agosto. Nell’ ordinanza, il Consiglio di Stato ha considerato la legittimità degli enti territoriali a tutelare gli interessi colpiti dal decreto in quanto " gli effetti dell’ imposizione tariffaria, determinando mutamenti nei flussi di traffico, comportano conseguenze in ambiti disciplinari (quali la circolazione stradale, il governo del territorio) in cui sono rinvenibili attribuzioni proprie o concorrenti degli enti territoriali ". E ora le associazioni a tutela dei consumatori e la Provincia di Rieti che, tramite l’ avvocato Gianluigi Pellegrino, hanno avviato un apposito ricorso al Tar, attendono che gli aumenti vengano cancellati su tutto il territorio nazionale, cosa che al momento non è prevista. «Si chiude finalmente una vicenda che aveva ingiustamente posto a carico dei pendolari un balzello illegittimo – dice soddisfatto il presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli – non è una vittoria dell’ amministrazione provinciale ma del territorio e dei cittadini che abbiamo ritenuto corretto difendere e tutelare insieme alle associazioni dei consumatori che chiedono giustamente l’ estensione dell’ ordinanza a tutto il territorio nazionale». Esulta il centrosinistra tutto e, di nuovo, come all’ indomani della sospensiva del Tar, esulta anche il centrodestra. Lo testimoniano le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e dalla presidente della Regione, Renata Polverini. «La sentenza del Consiglio di Stato – spiega la Polverini, sostenendo che la Regione non ha fatto mancare il proprio sostegno al ricorso della Provincia di Roma contro una misura iniqua – conferma in via definitiva lo stop agli aumenti dei pedaggi evitando sacrifici ingiusti ai cittadini e in particolare ai pendolari del Lazio». Ma per il capogruppo del Partito democratico regionale, Esterino Montino, tanto la presidente Polverini quanto Alemanno «fanno la figura dei furbetti del quarterino. I meriti sono tutti dei presidenti della Provincia di Roma e Rieti, Nicola Zingaretti e Fabio Melilli, dei sindaci e dell’ azione di protesta messa in campo dal Pd a livello regionale. Pdl, Alemanno e la stessa Polverini, che ha difeso solo a parole gli interessi dei cittadini, sono rimasti alla finestra. Oggi – continua Montino – si dichiarano soddisfatti e così fanno la figura dei furbetti del quartierino che preferiscono mandare avanti gli altri per poi salire sul carro del vincitore. E’ un giochetto di bassa lega che non funziona più e che anzi dà il segno della pochezza politica e amministrativa dei vertici istituzionali espressi nel Lazio dal Pdl». RIPRODUZIONE RISERVATA.

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