23 Febbraio 2010

Addio alle “classi”, sui Frecciarossa 4 livelli di servizio

ROMA La prima e la seconda classe vanno in pensione sui treni dell’ Alta velocità. Dal prossimo anno gli allestimenti e i sedili sulle carrozze dei Frecciarossa saranno uguali per tutti, senza l’ attuale e consueta distinzione tra «prima» e «seconda». A fare la differenza saranno invece i servizi a bordo, modulati su quattro diversi livelli a seconda delle esigenze dei viaggiatori. A partire dalla possibilità di utilizzare la banda larga per collegarsi a internet durante la corsa. Ad annunciare l’ addio alle classi sui binari è stato, ieri, l’ amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, nel corso della presentazione dell’ accordo con Telecom Italia per dotare i convogli della flotta Av di accesso al web e connessioni wi-fi. Sulle linee veloci, quindi, non saranno gli spazi larghi e le poltrone più comode a definire la qualità del viaggio, ma il livello dell’ offerta a bordo. «Si andrà – ha spiegato Moretti – da un servizio di trasporto per i clienti che non hanno particolari richieste fino ai massimi standard mondiali». Anche a questo scopo Ferrovie dello Stato ha iniziato a togliere un vagone da ogni Frecciarossa per procedere al restyling, oltre che per aumentare gli indici di riempimento. Sull’ eliminazione delle classi, intanto, sono già arrivate le critiche da parte delle associazioni dei consumatori. «La vera rivoluzione – ha detto Carlo Rienzi del Codacons -sarebbe far arrivare i treni puntuali e puliti». Cambiamenti in vista anche per i nuovi convogli (50 per circa 1,5 miliardi di euro), la cui fornitura sarà assegnata tra luglio e settembre. Ai principali costruttori mondiali,ha detto l’ a.d.di Fs,è stato chiesto un nuovo treno «in grado di raggiungere fino a 360 chilometri orari anche su binari concepiti per un limite di 300 » e che unisca «al comfort una grande flessibilità degli interni». La partita sul potenziamento dei servizi a bordo si gioca innazitutto sull’ uso di internet e cellulari. E’ questo, infatti, l’ obiettivo dell’ accordo tra Fs e Telecom Italia, della durata di due anni e con investimenti per circa 20 milioni di euro, per migliorare il segnale della rete mobile lungo il percorso dell’ Alta velocità. Entro fine anno Telecom (in collaborazione con Rfi)dovrà realizzare un’ infrastruttura radiomobile per l’ utilizzo della banda larga lungo i 900 chilometri della tratta Av da Torino a Napoli. Allo stesso tempo, su tutte le carrozze dei Frecciarossa, dovrà essere installato un sistema di ripetitori che consenta anche le connessioni wi-fi. A bordo dei treni veloci, hanno assicurato Telecom e Ferrovie, sarà possibile telefonare e navigare in internet senza più problemi, anche in galleria. Dell’ operazione, grazie al potenziamento del segnale, dovrebbe beneficiare anche la linea ferroviaria tradizionale. Il progetto sarà avviato da aprile e coinvolgerà entro l’ estate il 30% della flotta, per poi completare la copertura entro fine 2010. Il nuovo sistema sarà aperto anche agli altri operatori di telefonia mobile «che esprimeranno interesse » e che decideranno di partecipare agli interventi. Con l’ arrivo della banda larga sull’ Alta velocità, ha commentato l’ amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabé, «si potrà viaggiare, lavorare tranquillamente e divertirsi: tutto ciò farà preferire il treno ad altri mezzi di trasporto». Secondo quanto annunciato, i viaggiatori avranno a disposizione un’ offerta multimediale completa: dalle notizie ai film on demand, dal meteo ai giochi. Dal server di bordo, inoltre, sarà possibile utilizzare la biglietteria on line o prenotare taxi e auto a noleggio alla stazione d’ arrivo. © RIPRODUZIONE RISERVATA LA SVOLTA Si passerà da un’ offerta base ad un pacchetto allineato ai massimi standard mondiali Critiche dalle associazioni dei consumatori LA TECNOLOGIA Accordo con Telecom per fornire sui supertreni servizi di banda larga e connessioni wi-fi: si parte da aprile

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