29 Novembre 2019

Addio ai saldi il Black Friday è il vero affare

IL FENOMENO Ci sono gruppi su Facebook che organizzano spedizioni nei negozi. Fashion blogger che da settimane riempiono Instagram e TikTok con i loro consigli. Banner pubblicitari che lampeggiano per attirare l’ attenzione degli utenti di qualsiasi sito internet e i vetrinisti di tutta Italia che, prima di tirare fuori Babbo Natale e le renne, sotto le lucine d’ ordinanza hanno sistemato grandi cartelli gialli con scritte nere: Black Friday. La febbre del Venerdì Nero ha definitivamente contagiato anche l’ Italia e, proprio oggi, è destinata a salire oltre ogni aspettativa. LE ABITUDINI Nelle 72 ore che ci separano da domenica – da diversi anni l’ evento ha inglobato l’ intero fine settimana, con un’ appendice che è il Cyber Monday del lunedì successivo – milioni di italiani si riverseranno per strada alla ricerca di acquisti vantaggiosi oppure, molti di più, scorreranno le home page di siti internet riempiendo i carrelli digitali. Il Black Friday ha letteralmente invaso il mercato e cambiato le nostre abitudini di acquisto. Chi un tempo aspettava gennaio per i saldi invernali, ora programma le sue spese con poco più di un mese d’ anticipo. Non solo per i prodotti tecnologici che nel periodo pre-natalizio sono sempre i più acquistati, ma anche in settori tradizionali come quello della moda. Secondo i risultati di un sondaggio condotto dalla società di consulenzaOliver Wyman durante il Venerdì Nero il 56% degli acquirenti italiani cercherà di portarsi a casa – o di farsi spedire – un capo d’ abbigliamento o delle calzature. Non è un caso se, stando ai dati di Confcommercio, lungo tutta la Penisola oltre 35mila fashion store hanno aderito alla giornata. «IlBlackFriday – spiegano dall’ associazione di categoria – è un’ occasione per i consumatori che potranno permettersi un acquisto in più in una sola giornata di shopping scontato generando un incremento medio delle vendite del 42%». LA CRESCITA Un’ impennata che, stando alle stime del Codacons, quest’ anno porterà il giro d’ affari a raggiungere ben 2 miliardi di euro, registrando un +20% rispetto al 2018 e riguardando soprattutto i canali e-commerce. Nonostante i negozi fisici in Italia siano ancora i preferiti dagli amanti dello shopping dato che solo il 7,3% degli acquisti complessivi viene effettuato online,in questo fine settimana la parte del leone la faranno i negozi sul web con almeno 1,4 miliardi di euro sui 2 complessivi che finiranno in transazioni online. Spese digitali che coinvolgeranno circa 17 milioni di nostri connazionali che, si prevede, con un solo click sono già pronti a spendere 117 euro a testa. Un vero e proprio boom degli ordini in rete che, complici i prezzi già bassi in partenza, riguarda soprattutto i gli store digitali di abbigliamento fast fashion. Tuttavia, stando a un report elaborato dalla società di consulenza americana Appriss Retail, a crescere in maniera esponenziale sarebbero anche i resi della merce. Solo negli Stati Uniti, dove il Black Friday è nato negli Anni ’60 per consentire ai negozianti di scrivere i propri conti in nero e non in rosso, il costo delle restituzioni di capi d’ abbigliamento o di calzature è arrivato a toccare i 369 miliardi di dollari lo scorso anno. E quest’ anno si pensa possano aumentare di molto, fino a raggiungere i 550 miliardi. In pratica, da un lato gli e-commerce fanno affari sul grandissimo numero di ordini che giungono durante i giorni più caldi dello shopping pre-natalizio, dall’ altro però rischiano di dover rinunciare a grosse porzioni di guadagni a causa della merce resa spesso perché acquistata senza riflettere, sull’ onda degli sconti. Il tutto con l’ aggravante green dato che, in questo modo, raddoppia la quantità di scatoloni e buste di plastica utilizzate e, soprattutto, raddoppiano i chilometri percorsi per effettuare le consegne e il ritiro. In pratica, anche oggi, non è tutto oro quello luccica, in vetrina come sul web. Francesco Malfetano © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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