Addio a Gianfranco Mannini, dai Radicali ai pionieri del M5S5
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fonte:
- il Tirreno
PISA. Una lotta implacabile contro la malattia che da un mese lo aveva costretto al ricovero in ospedale.Le battaglie erano state l’essenza di una vita sempre sulle barricate per i diritti civili per Gianfranco Mannini. Quella contro il tumore che lo ha fiaccato lo ha visto soccombere a 76 anni. È successo ieri pomeriggio poco dopo l’arrivo all’hospice di via Garibaldi. Residente a Tirrenia, un impiego all’Enel, negli anni Settanta diventa segretario del Partito Radicale Pisano. Nel 1980 è responsabile del Codacons pisano (Associazione dei consumatori),ma poi la abbandona e contribuisce alla nascita dell’Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori). Nella legislatura 90-94 svolge metà mandato al consiglio comunale, eletto nella lista Verdi per Pisa. Agli inizi degli anni Duemila fonda il Coordinamento Etico Nazionale dei Caregiver di cui è stato anche il presidente nazionale. Nel 2003, primo in Italia, vince una causa per mobbing contro l’Enel e si guadagna la pensione anticipata. Nel 2004 abbandona il Partito Radicale. Pochi anni dopo è tra coloro che a Pisa organizzano il primo V-Day. Inizia così la sua esperienza all’interno del Movimento 5 Stelle. Nel 2013 si presenta alle elezioni comunali come candidato consigliere per il M5S5, risultando il primo degli eletti del Movimento. Nel 2016 è convocato dalla Commissione affari sociali del Senato per l’elaborazione della legge sul Dopo di Noi. È stato consigliere comunale M5S5 fino al 2018. Sempre dalla parte dei più deboli, l’ex consigliere comunale e militante radicale, da anni dei 5 Stelle, vedovo di Fiorella, lascia i figli Galia, Rita, Tullio e Andrea. Oggi saranno indicati giorno e luogo dell’ultimo saluto
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