12 Luglio 2011

Addio a 30 mln annui se il rigassificatore di Porto Empedocle rimarrà solo sulla carta

Addio a 30 mln annui se il rigassificatore di Porto Empedocle rimarrà solo sulla carta
 

Agrigento Se il progetto del rigassificatore di Porto Empedocle dell’ Enel, la settimana prossima, verrà bloccato dal Consiglio di Stato, tra le conseguenze da mettere in conto c’ è anche il fatto che la Regione Sicilia non incasserà, ogni anno, circa 30 milioni di Iva sul fatturato del terminale. A ricordarlo, a pochi giorni dall’ udienza del 19 luglio a Palazzo Spada, è Giuseppe Luzzio, amministratore delegato di Nuove energie, la società attraverso cui l’ Enel lavora al progetto. Luzzio, nel corso di un seminario, ha ricordato le molte ricadute positive per il territorio, dagli interventi infrastrutturali alla riqualificazione del porto (che potrebbe accogliere anche le navi da crociera con conseguente impatto significativo sull’ attività turistica di tutta l’ area), dalla possibilità di sfruttare gratuitamente la catena del freddo dell’ impianto (per esempio per il deposito surgelati) alle agevolazioni di carattere sociale, senza contare l’ impatto sul fronte lavoro. «Se il Consiglio di Stato non darà il via libera – ha concluso Luzzio – valuteremo il da farsi d’ intesa con tutti gli enti coinvolti, ma forse, nostro malgrado, dovremo guardare altrove». Il rigassificatore di Porto Empedocle è stato bloccato da una sentenza del Tar del Lazio su ricorso del comune e della Camera di commercio di Agrigento, di Legambiente e del Codacons. L’ Enel si è appellata al Consiglio di Stato, che ha programmato l’ udienza per martedì 19 Proprio l’ opposizione del sindaco Zambuto ha suscitato qualche perplessità negli ambienti governativi regionali. «Sarebbe molto grave se il sindaco di Agrigento insistesse nella sua opposizione al rigassificatore di Porto Empedocle», ha detto il presidente della Regione Lombardo qualche giorno fa. «Spero – ha proseguito Lombardo – che il buon senso prevalga, perchè si tratta di uno stabilimento sicuro, lontano da tutte le raffinerie: se non si fa questo cosa si dovrebbe fare? Per questo la Regione ha dato il suo ok». «Ho difeso e sto difendendo la mia città: confermo la mia posizione contraria alla realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle», ha replicato il sindaco di Agrigento Marco Zambuto. «Una posizione quella di Lombardo – ha aggiunto Zambuto – che quanto meno ci lascia perplessi perchè durante una sua visita ad Agrigento disse che mai sarebbe stato realizzato un rigassificatore sotto la Valle dei templi». .Il rigassificatore che Nuove Energie dovrebbe realizzare a Porto Empedocle avrà una capacità di 8 miliardi di metri cubi l’ anno, pari a quasi il 10% del fabbisogno nazionale stimato per il 2011, e comporterà un investimento di quasi 650 milioni di euro. Dal punto di vista occupazionale, nei quattro anni previsti per la fase di realizzazione saranno impiegate 500 persone, con picchi fino a 900. Nella successiva fase di esercizio saranno impiegate altre 200 persone, tra dirette e indirette.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this